Bordighera 141211190603
CRONACA 11 Dicembre Dic 2014 1300 11 dicembre 2014

Imperia, scomparso bimbo di nove mesi

Fermata la madre, accusata di omicidio: «L'ho lasciato sulla scogliera».

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Carabinieri durante le operazioni di ricerca del bambino scomparso a Bordighera.

Angoscia in Liguria per un neonato scomparso in un albergo a Bordighera, in provincia di Imperia.
Non si hanno più tracce di Semyon un piccolo di nove mesi, figlio di una coppia di turisti russi.
La madre, Natalia Sotnikova, 40 anni, è stata fermata ed è indagata con l'accusa di omicidio volontario aggravato da crudeltà.
LASCIATO SULLA SCOGLIERA. La donna, ripresa dalle telecamere mentre usciva alle 2 di notte dal Grand Hotel del mare, ha detto agli inquirenti di essere salita sulla lussuosa Bmw blu notte noleggiata a Ginevra per andare sulla spiaggia di Bussana con il piccolo e avrebbe poi indicato il punto della scogliera dove avrebbe lasciato il figlio.
L'uomo che l'accompagnava e che dormiva in una delle due stanze da letto della suite le ha chiesto dove avesse lasciato il bambino e, non ricevendo risposte coerenti, ha chiamato i carabinieri. Natalia Sotnikova ha concluso così la sua lunga giornata in prigione a Imperia.
Che l'abbia lasciato sulla scogliera o che l'abbia gettato in mare, dove per tutto il giorno i sommozzatori dei carabinieri e gli elicotteri e i mezzi Sar della Capitaneria di porto l'hanno cercato, ancora non è dato sapere.
LACRIME E CONFUZIONE. Natalia ha parlato, si è contraddetta, ha pianto, ha detto di averlo ucciso perché temeva avesse una malattia grave. È apparsa confusa.
Certo è che Semyon non può essere sopravvissuto al freddo della notte e nemmeno al mare, alle sue correnti, che potrebbero averne trascinato il corpicino fino in Francia. Per questo, oltre ai carabinieri e alla Guardia costiera italiana, si sono messe in moto sia la Gendarmerie che la French coast guard. Il confine di Stato infatti è lì, a due passi, un miglio, forse due.
FORMALMENTE ACCUSATA. Dopo molte ore di interrogatorio, assistita da un avvocato d'ufficio Natalia Sotnikova è stata formalmente accusata di omicidio aggravato dalla crudeltà e sottoposta a fermo. Dalle stanze della procura è stata trasferita in auto fino alla sezione femminile del carcere d'Imperia. Una decisione presa dalle due pm che l'hanno interrogata sulla scorta delle indagini eseguite dai carabinieri del Reparto operativo, del Nucleo investigativo di Imperia e dall'Arma territoriale che in una manciata di ore hanno ascoltato l'uomo che ha accompagnato Natalia in questa vacanza italiana. Un russo, anche lui, che non è il padre del bambino e che non è nemmeno il compagno di Natalia.
DEPRESSIONE POST PARTUM. Ma chi è Natalia Sotnikova? Russa, moscovita, si dice esser stata la moglie di uno dei grandi ricchi dell'ex Unione sovietica. Da lui avrebbe avuto Semyon. Dopo il parto, la depressione, tanto che Natalia scriveva qualche tempo fa in un post di esser stanca, di aver bisogno di una vacanza. Vacanza che è iniziata a Mosca, da qui a Francoforte e poi Ginevra, infine a Bordighera, nell'Ottocento luogo d'elezione delle vacanze dei nobili russi, in un hotel di lusso.

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