Mafia Capitale 141203074751
GIUSTIZIA 11 Dicembre Dic 2014 0900 11 dicembre 2014

Mafia Capitale, due arresti: collegamenti con la 'ndrangheta

In manette Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, fungevano da tramite tra cooperative e clan. L'intercettazione: video.

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Salvatore Buzzi e Massimo Carminati.

Ancora due arresti da parte dei carabinieri del Ros nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale. In manette sono finiti Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, entrambi per associazione di tipo mafioso. Sono accusati di aver assicurato il collegamento tra alcune cooperative gestite dalla 'cupola romana' e la 'ndrangheta.
LEGAME TRA COOP E COSCHE. Una terza persona, indagata a piede libero, è stata perquisita. Gli interventi dei carabinieri, disposti dal Gip di Roma su richiesta della procura distrettuale antimafia, sono stati eseguiti nelle province di Roma, Latina e Vibo Valentia. Le indagini avrebbero dimostrato, hanno sottolineato gli inquirenti, come gli indagati, ritenuti organici all'organizzazione Mafia Capitale, abbiano assicurato il collegamento tra alcune cooperative gestite da Salvatore Buzzi, sotto il controllo di Massimo Carminati, e la cosca Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia), egemone nel territorio vibonese.
ALTRE OPERAZIONI IN VISTA. «A questa grande operazione, altre ne seguiranno a breve», ha spiegato il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, che ha aggiunto anche che il Comune capitolino ha sospeso una gara per 25 milioni riguardante l'Ater, «perchè si profilava un'affidamento alle società di Buzzi».


INTERESSI COMUNI. Le indagini dei carabinieri del Ros hanno evidenziato «interessi comuni» dell'organizzazione romana e della 'ndrangheta: in particolare hanno documentato come, a partire dal luglio 2014, Salvatore Buzzi, con l'assenso di Massimo Carminati, avesse affidato la gestione dell'appalto della pulizia del mercato Esquilino a Giovanni Campennì, ritenuto «imprenditore di riferimento» della cosca Mancuso, attraverso la creazione di una Onlus denominata cooperativa Santo Stefano. I carabinieri sono riusciti a documentare, inoltre, come già nel 2009 Rotolo e Ruggiero si fossero recati in Calabria, su richiesta di Buzzi, allo scopo di accreditarsi con la cosca Mancuso, tramite esponenti della cosca Piromalli con riferimento all'esigenza di ricollocare gli immigrati in esubero presso il Cpt di Crotone.
INSIEME PER GESTIONE MERCATO E MIGRANTI. Secondo gli investigatori, dunque, Ruggiero e Rotolo avrebbero fornito uno «stabile contributo» alle attività di Mafia Capitale proprio avvalendosi dei rapporti privilegiati instaurati con «qualificati esponenti» della 'ndrangheta. Tutto ciò attraverso quello che viene definito «un rapporto sinallagmatico» tra le due organizzazioni mafiose che, a fronte della protezione offerta in Calabria alle cooperative controllate da Mafia Capitale, ha consentito l'inserimento della cosca Mancuso, rappresentata da Giovanni Campennì, nella gestione dell'appalto pubblico a Roma.
DUE ARRESTI ANCHE IN SARDEGNA. Intanto, due consiglieri d'amministrazione del consorzio Formula ambiente, che gestisce appalti e commissioni sulla raccolta dei rifiuti in 17 città della Sardegna, per un giro d'affari di oltre 14 milioni l'anno, sono stati arrestati nei giorni scorsi assieme a uno dei sindaci, anch'essi nell'ambito dell'inchiesta di Mafia Capitale. A riferirlo è stato il quotidiano L'Unione Sarda. Secondo l'accusa, gli arrestati sarebbero legati alla cooperativa romana 29 Giugno, guidata da Salvatore Buzzi, che ha presieduto fino al 2012 il consorzio che nel 2010 sbarcò in Sardegna acquisendo un ramo di azienda della cooperativa cagliaritana Medigas, già coinvolta in un'inchiesta su una presunta corruzione a Sestu.

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