101018111300
TRAGEDIA 11 Dicembre Dic 2014 1943 11 dicembre 2014

Torino, cliente uccide un tabaccaio

 È stato picchiato a morte forse dopo un litigio nel locale. Omicida arrestato.

  • ...

Un'auto dei carabinieri.

Un tabaccaio di 57 anni, Enrico Rigollet, è stato picchiato a morte la sera dell'11 dicembre da un cliente, Giuseppe Cerasa di 38 anni. L'episodio è accaduto in via Veglia, alla periferia di Torino. L'omicida è stato arrestato dai carabinieri.
UN LITIGIO SCATENANTE. Da una prima ricostruzione degli investigatori dell'Arma, sembra che l'omicida si fosse presentato qualche ora prima nella stessa tabaccheria e fosse stato allontanato dal locale a causa del suo comportamento. L'uomo sarebbe quindi tornato per vendicare l'affronto e, dopo un litigio verbale, sarebbe passato alle botte.
OMICIDA CON PROBLEMI DI ALCOL. A dare l'allarme è stata l'anziana madre dell'omicida, per tutto il pomeriggio corsa dietro al figlio per cercare di fermarlo. L'uomo con problemi di alcol, viveva in una comunità di recupero. «Veniva qui spesso a scroccare il caffè e le sigarette e giocava forte al lotto e al superenalotto», hanno sostenuto alcuni residenti di via Veglia, zona periferica di Torino al confine con il comune di Grugliasco. Una scena che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, si è ripetuta anche nel pomeriggio, intorno all'ora di pranzo. «Voleva un pacchetto di sigarette, ma non aveva i soldi e questa volta Enrico lo ha mandato via», ha detto un negoziante.
INSEGUITO DALLA MADRE. Per alcune ore il cliente, inseguito dalla madre che lo voleva riportare a casa, ha camminato per le vie del quartiere; poi è tornato dal tabaccaio, al civico 51, forse per vendicarsi del rifiuto di qualche ora prima. E, in preda a un raptus, lo ha colpito senza dire neppure una parola. «Conosco bene quell'uomo, era un tipo strano, ma non pensavo che sarebbe arrivato a tanto», ha affermato il fratello della vittima, che ha assistito impotente alla mattanza del suo gemello.
AUTOPSIA PER ACCERTARE LE CAUSE. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare il tabaccaio, ma il suo cuore non ha retto. Quando i carabinieri hanno fermato l'omicida, davanti alla tabaccheria da cui non si era allontanato, ha tentato di giustificarsi sostenendo di essere stato aggredito. Tesi smentita dai numerosi testimoni ascoltati negli uffici del Comando provinciale dell'Arma, dove il pm Chiara Maina ha interrogato anche l'autore del delitto. È probabile che il magistrato disponga l'autopsia per accertare le cause esatte della morte dell'uomo. In serata, Cerasa è stato accompagnato nel carcere delle Vallette.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso