Giulietto Chiesa 141215172242
EUROPA 15 Dicembre Dic 2014 1719 15 dicembre 2014

Estonia, arrestato il giornalista Giulietto Chiesa

Bloccato nella capitale Tallin dopo aver partecipato a una conferenza sulla Russia. L'avvocato: «Grave violazione dei suoi diritti politici».

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Giulietto Chiesa.

Il giornalista Giulietto Chiesa è stato arrestato in Estonia. Al momento si trova al commissariato di polizia di Tallin.
La notizia è stata data da sua moglie, Fiammetta Cucurnia, attraverso l'agenzia di stampa Agi.
Chiesa era partito da Roma per partecipare a una conferenza dal titolo «La Russia è nemica dell'Europa?».
Terminata la conferenza, il programma di Chiesa prevedeva il rientro in albergo e quindi lo spostamento alla stazione ferroviaria per prendere un treno diretto a Mosca. Una volta rientrato in hotel, però, l'ex europarlamentare è stato raggiunto dalla polizia estone, che gli ha comunicato che era in «stato di arresto» e sarebbe stato «espulso entro 48 ore».
POLIZIOTTI «PRIVI DI MANDATO». Il giornalista, secondo il racconto della moglie, avrebbe chiesto ai poliziotti se avessero un mandato. La risposta sarebbe stata: «No, potrà sapere qualcosa una volta arrivati al commissariato». Lungo la strada l'ex europarlamentare è venuto a sapere dagli agenti che nei suoi confronti era stato già emesso un mandato di espulsione, dal ministero degli Esteri estone.
L'AVVOCATO: «VIOLAZIONE DEI DIRITTI POLITICI». Giulietto Chiesa, secondo il suo avvocato Francesco Paola, potrebbe essere stato espulso perché considerato persona non gradita: «È un fatto molto grave, una violazione dei diritti politici», ha aggiunto il legale.
FARNESINA CONVOCA AMBASCIATORE. Il segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, ha convocato l'ambasciatore di Estonia, Celia Kuningas, per chiedere urgenti chiarimenti sul fermo.
Corrispondente prima dall'Urss e poi dalla Russia per vent'anni, firma dell'Unità e quindi della Stampa fino agli anni 2000, Chiesa ha sempre avuto una posizione piuttosto critica sulla politica occidentale sulla vicenda ucraina.
Nel suo sito d'informazione online, nell'ultimo commento postato il 7 dicembre, commentando il discorso alla nazione di Putin ha ribadito che «la Russia non stia attaccando ma sia sotto attacco» e ha criticato il modo in cui l'occidente la dipinge, «come uno stato canaglia che minaccia il resto del mondo».
Nelle sue analisi recenti non mancano elementi di critica nei confronti della Polonia e dei Paesi baltici: fra i più ostili verso Mosca e tra i più vicini agli Usa in seno alla Ue e alla Nato, di cui sono entrati a far parte fra la seconda metà degli Anni 90 e i primi dei 2000.

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