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TERRORISMO 15 Dicembre Dic 2014 1500 15 dicembre 2014

Isis, video: «Obama infedele, ti sgozzeremo»

Jihadisti mostrano in un filmato la decapitazione di un soldato siriano e minacciano il presidente Usa.

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Un frame del video postato dall'Isis.

Nuovo allarme terrorismo sul web, con una minaccia indirizzata agli Usa.
In un video diffuso il 15 dicembre un jihadista dell'Isis, commentando la decapitazione di un soldato governativo siriano, si è rivolto direttamente al presidente degli Stati Uniti: «Obama, verremo a sgozzarti nel cuore di New York perché sei un infedele».
SOLDATO «MISCREDENTE». La vittima era accusata di essere «miscredente» perché alawita, membro della comunità sciita a cui appartengono i clan al potere in Siria.
Si tratta di un avvertimento inedito perché pronunciato da un semplice militante e non dal califfo al Baghdadi.
FILMATO DI 4 MINUTI. Un miliziano, chinato sul corpo senza vita del soldato ucciso, ha affermato che «lo Stato islamico è qui e rimane nei territori di Siria».
Il video, della durata di circa 4 minuti, ha mostrato l'interrogatorio contro il militare lealista condotto da alcuni miliziani a volto coperto e a viso scoperto. L'uomo viene trascinato a terra e poi legato su una panchina.
Quindi, le immagini con la brutale decapitazione.
CONDANNA A OBAMA. «È stato condannato perché è un maiale alawita», ha affermato il jihadista, «anche tu, Barack Obama sarai condannato. Nel cuore di New York ti verremo a sgozzare come abbiamo sgozzato questo maiale alawita».
Il militante ha concluso nel video dicendo che «lui è un miscredente e anche tu, Obama, sei un miscredente».
BAMBINI SCHERNISCONO CADAVERE. Dopo la decapitazione Il filmato prosegue con le immagini del corpo e della testa della vittima trasportati a bordo di un pick-up nella campagna di Dayr az Zor.
Quindi, la conclusione più orrenda: il cadavere senza testa viene mostrato appeso per le spalle a un muro lungo la strada.
La testa, con le palpebre chiuse, appoggiata sul collo ancora sanguinolento: alcuni bambini e ragazzi che scherniscono e infieriscono sul cadavere.
Intanto, nel NordOvest della Siria, prosegue l'altra guerra tra il regime siriano e il variegato fronte di insorti, tra cui qaedisti.
Questi ultimi hanno espugnato due basi militari lealiste nella regione di Idlib, poco lontano dal principale asse stradale Damasco-Aleppo, quasi del tutto in mano alle truppe governative e alle milizie sciite libanesi, irachene e iraniane alleate del regime siriano.

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