Maltempo Genova 141010220024
STANGATA 16 Dicembre Dic 2014 1300 16 dicembre 2014

Alluvionati, niente rinvio per la tasse: si paga il 22 dicembre

Decreto del Mef chiede versamento in unica rata. Salva Genova, è polemica.

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Montoggio: i danni causati dall'alluvione nell'entroterra genovese (10 ottobre 2014).

Nessun regalo di Natale per i Comuni colpiti dalle alluvioni nel corso del 2014, anzi.
Nonostante le promesse fatte dal governo in più frangenti, gli adempimenti e i versamenti tributari nei Comuni colpiti dalle alluvioni (per i quali era stata prevista la sospensione fino al 20 dicembre 2014) devono essere effettuati in un'unica soluzione entro il 22 dicembre.
La disposizione è contenuta in un decreto del Mef.
COMUNI IN LIGURIA, PIEMONTE ED EMILIA. Come riporta il Secolo XIX i Comuni interessati sono localizzati in Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e nella provincia di Foggia.
Le tasse andranno pagate tutte, comprese le scadenze arretrate, per quanti si fossero avvalsi della moratoria finora in vigore e avessero per questo 'mancato' qualche pagamento.
SALVA GENOVA. Un'eccezione c'è: le imposte di competenza del Comune di Genova: Imu e Tasi (immobili), Tari (rifiuti) e Cosap (occupazione suolo).
Su queste la giunta ha prolungato (fino al 28 febbraio) il rinvio del pagamento, per cui in origine era stata fissata la scadenza del 31 dicembre 2014.
La comunicazione in generale è stata accolta con grande stupore.
DECRETO PADOAN 20 OTTOBRE. Il 20 ottobre il decreto siglato da Padoan aveva stabilito la sospensione delle imposte statali fino al 20 dicembre 2014 compreso.
Lo stesso decreto (al comma 4) stabiliva che le nuove scadenze per i versamenti «congelati» sarebbero state comunicate «con successivo provvedimento».
Ora è arrivato il testo: «Gli adempimenti e i versamenti tributari nei Comuni colpiti dalle alluvioni nei mesi scorsi e per i quali era stata prevista la sospensione fino al 20 dicembre 2014, devono essere effettuati in un’unica soluzione entro il 22 dicembre prossimo».
BURLANDO CHIEDE AIUTO. Il presidente della Regione, Claudio Burlando ha auspicato che il governo possa trovare il modo di porre rimedio alla prima occasione. «Ritengo che nel decreto Milleproroghe si debba trovare spazio per dare ulteriore ossigeno a chi è in difficoltà. D’altra parte ora la conoscenza di chi ha avuto danni c’è, è precisa e nominativa, quindi si può evitare di concedere il beneficio a pioggia e aiutare al contrario chi ha davvero bisogno».

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