Giulietto Chiesa 141215172242
CASO 16 Dicembre Dic 2014 1015 16 dicembre 2014

Estonia, Giulietto Chiesa rilasciato

Il giornalista fermato il 15 dicembre a Tallinn dopo una conferenza sulla Russia è stato liberato.

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Giulietto Chiesa.

Si è risolta in maniera positiva la vicenda di Giulietto Chiesa, arrestato a Tallinn, in Estonia.
Il giornalista è stato rilasciato nella tarda serata del 15 dicembre.
RINGRAZIAMENTI AD AMBASCIATORE. L'ex europarlamentare ha ringraziato «per il suo intervento deciso e per la maestria professionale» l'ambasciatore in Estonia Marco Clemente.
Secondo quanto raccontato dalla moglie di Chiesa, Fiammetta Cucurnia, il diplomatico avrebbe detto alle autorità locali: «Io non me ne vado finchè non lo lasciate libero».
«PERSONA NON GRADITA». Chiesa era stato bloccato a Tallinn dopo aver partecipato ad una conferenza perché considerato «persona non gradita».
Sul suo sito, Chiesa ha parlato di «una plateale violazione di tutte le norme di diritto nazionale, internazionale, europeo e mondiale», un episodio «che dice fino a che punto la degenerazione fascista in Europa ha proceduto».
«Si è voluto impedire che intervenissi ad una conferenza dal titolo molto chiaro: 'Ma la Russia è davvero la nemica dell'Europa?'. Per impedirmi di rispondere a questa domanda io sono stato arrestato e messo in cella».
«CELLA CON TUTTI I CRISMI DELLA GALERA». «Mi hanno messo in una cella normale», ha raccontato, «secondo i criteri locali, con gabinetto a terra, un asse per sedersi senza lenzuola e cuscino ne finestra e con la luce accesa in permanenza: una cella con tutti crismi della galera».
Lì, ha raccontato ancora, è rimasto 4 ore, «poi l'ambasciatore italiano è venuto a cercarmi e mi hanno fato uscire per parlare con lui. Sono rimasto insieme all'ambasciatore due ore e mezza, in attesa che l'intreccio di telefonate nazionali e internazionali si realizzasse e portasse alla decisione di rilasciarmi per farmi tornare in albergo e passare la notte».

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