CRONACA 16 Dicembre Dic 2014 0800 16 dicembre 2014

Sydney, l'Australia piange le vittime del sequestro

Tori Johnson, titolare del negozio, voleva disarmare il sequestratore. Katrina Dawson difendere un'amica incinta. Foto.

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Commozione e dolore. Il 16 dicembre tutta l'Australia ha pianto le due vittime del sequestro avvenuto lunedì 15 nel Lindt Chocolate Cafè di Sydney (guarda le foto).
Secondo le ultime ricostruzioni il manager del locale, Tori Johnson (34 anni) e la cliente Katrina Dawson (avvocato 38enne e madre di tre figli) sarebbero morti nel tentativo di salvare gli ostaggi al termine dell'assedio dell'iraniano Man Haron Monis durato 16 ore.
La polizia non ha spiegato se Tori Johnson e Katrina Dawson siano stati uccisi dal sequestratore o colpiti nel fuoco incrociato.
Pare che il titolare del nogozio stesse tentando di disarmare l'uomo, mentre la donna era intenta nel proteggere un'amica incinta.
MORTI DA EROI. Questa è stata la versione abbracciata anche dall'arcivescovo di Sydney, Anthony Fisher, durante una cerimonia celebrata nella vicina cattedrale cattolica di St. Mary's, durante la quale ha elogiato l'«eroismo delle due vittime».
Parenti e colleghi hanno ricordato Katrina Dawson come un «brillante avvocato» e Tori Johnson, un «uomo altruista che metteva sempre gli altri prima».

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