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APPRENSIONE 16 Dicembre Dic 2014 2348 16 dicembre 2014

Usa, hacker minacciano attacchi ai cinema

Il film The interview nel mirino dei pirati nordcoreani che hanno diffuso le email della Sony.

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Un gruppo di hacker ha attaccato Sony.

Continua la guerra degli hacker contro la Sony. Dopo i furti informatici dei giorni scorsi ora il gruppo i 'Guardiani della pace', ha minacciato di lanciare attacchi contro i cinema che dal giorno di Natale proietteranno The interview, spingendosi fino ad evocare l'11 settembre.
MESSAGGI SOTTO ESAME. Il film della Sony racconta di un fantomatico attentato al dittatore nordcoreano Kim Jong-un a opera di un vanesio anchorman della tivù americana. Il dipartimento della Homeland security sta ancora esaminando il contenuto del messaggio, ma ha fatto sapere che al momento non c'è nessuna indicazione che ci sia un complotto contro le sale cinematografiche americane.
I due attori protagonisti del film, James Franco e Seth Rogen, hanno comunque annullato gli appuntamenti con la stampa a seguito delle minacce.
«IL MONDO SARÀ PIENO DI PAURA». «Il mondo sarà pieno di paura», è stato uno dei messaggi degli hacker. «Ricordatevi l'11 settembre del 2001. Vi consigliamo di tenervi a distanza da quei posti (se la vostra casa è nelle vicinanze, è meglio che ve ne andiate. Qualsiasi cosa capiti nei prossimi giorni è solo colpa della cupidigia della Sony pictures entertainment», hanno scritto ancora gli hacker nei messaggi spediti a Hollywood reporter e Variety.
Gli hacker sarebbero gli stessi che hanno attaccato il sistema informatico della Sony a fine novembre, rubando email private e divulgandone il contenuto. Fra questi alcune email che la co-presidentessa di Sony pictures entertainment Amy Pascal e il produttore Scott Rudin si erano scambiati.
COMMENTI RAZZISTI SU OBAMA. Scalpore avevano fatto alcuni commenti razzisti rivolti al presidente Barack Obama. In altre email la Pascal aveva preso di mira Angelina Jolie definendola una «mocciosa senza talento». In entrambi i casi sia Pascal che Rudin si sono scusati.
In molti sospettano che dietro l'attacco al sistema informatico ci sia la Corea del Nord a causa della trama del film The interview che deride il leader, e che ha fatto infuriare il regime, ma il Paese ha sempre negato ogni coinvolgimento sostenendo però che l'attacco era «un atto giusto».

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