Alberto Stasi.
GIUSTIZIA 17 Dicembre Dic 2014 1700 17 dicembre 2014

Delitto Garlasco, Stasi condannato nell'Appello bis

Il giovane ritenuto responsabile per l'omicidio di Chiara Poggi. I genitori della giovane commossi.

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Alberto Stasi.

Colpevole e condannato a 16 anni.
Nuovo verdetto per Alberto Stasi, accusato dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi uccisa a Garlasco il 13 agosto del 2007.
Per il 31enne ex studente della Bocconi, anni di indagini subite alle spalle, il sostituto procuratore di Milano aveva chiesto 30 anni di carcere.
RISARCIMENTO ALLA FAMIGLIA. Al giovane non è stata riconosciuta l'aggravante della crudeltà: da qui la pena inferiore rispetto alla richiesta dell'accusa. Nei suoi confronti è stato, inoltre, disposto un risarcimento di un milione di euro da versare ai genitori e al fratello di Chiara.
NON CONCESSE LE ATTENUANTI. Dallo scarno dispositivo letto nella maxi aula del palazzo di giustizia milanese, dove dallo scorso 9 aprile si sono celebrate le udienze a porte chiuse per via del rito scelto, e che per l'occasione è stata aperta ai giornalisti, si intuiscono alcune cose.
MOTIVAZIONI TRA 90 GIORNI. Non aver contestato l'aggravante della crudeltà non significa non ritenere che l'aggressore di Chiara abbia usato efferatezza, mentre sulla mancata concessone delle attenuanti generiche dovrebbe aver pesato, hanno spiegato negli ambienti giudiziari, il comportamento processuale di Stasi con omissioni e silenzi su una serie di elementi chiave per consentire la ricostruzione dei fatti. Si tratta, però, di ipotesi perché le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

GENITORI DI CHIARA COMMOSSI. I genitori di Chiara Poggi, visibilmente commossi, hanno abbracciato il legale di parte civile, l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, dopo la sentenza di condanna.
Il padre Giuseppe Poggi aveva le lacrime agli occhi: «C'è stata un po' di giustizia».
«SIAMO SODDISFATTI». La madre Rita ha abbracciato il cugino di Chiara, Paolo Reale, e e ha dichiarato: «Siamo soddisfatti, non abbiamo mai mollato».
Il primo commento del legale della famiglia è, invece, stato: «Ci aspettavamo la verità per Chiara e oggi abbiamo avuto una risposta».

STASI: «SPERO MI ASSOLVIATE». Nel processo a porte chiuse, secondo il programma Quarto grado Stasi si era difeso così: «Non cercate a tutti i costi un colpevole condannando un innocente. Sono anni che sono sottoposto a questa pressione. È accaduto a me e non ad altri. Perché? Mi appello alle vostre coscienze: spero che mi assolviate».

DUE VOLTE ASSOLTO. Il giovane era stato assolto una prima volta dall'accusa di omicidio nel dicembre 2009.
Nel dicembre 2011 seconda assoluzione dalla Corte d'Assise d'appello secondo la quale «la decisione di primo grado è immune da vizi e merita di essere confermata».
CASSAZIONE ANNULLA PROCESSO SECONDO GRADO. Ad aprile del 2013 il colpo di scena: la Cassazione annullava il processo di secondo grado rinviando gli atti alla Corte d'Assise d'Appello di Milano, perché ricelebrasse il dibattimento.
Per gli ermellini, nel giudizio di secondo grado erano stati «svalutati» gli indizi contro Stasi e andavano effettuati, come era stato chiesto dalla parte civile e dal procuratore generale, una serie di approfondimenti istruttori.

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