Ebola 141201122757
EPIDEMIA 17 Dicembre Dic 2014 0745 17 dicembre 2014

Ebola, medico italiano verso la guarigione

Fuori pericolo dopo la crisi respiratoria. Telefonata di sostegno di Napolitano.

  • ...

Il medico di Emergency durante il trasferimento allo Spallanzani di Roma.

Il peggio è passato, e la guarigione si avvicina. Per il medico italiano contagiato dal virus Ebola in Sierra Leone e ricoverato all'ospedale Spallanzani di Roma, all'orizzonte c'è la guarigione.
Secondo quanto riportato da Repubblica, il paziente zero è fuori pericolo, e potrebbe già tornare a casa per Natale. Il 13 dicembre è uscito dalla terapia intensiva e portato nel reparto di degenza ordinaria.
La prognosi è ancora riservata: «Non è ancora stata definita alcuna strategia per le dimissioni», ha precisato mercoledì 17 dicembre il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito.
TELEFONATA A SORPRESA DI NAPOLITANO. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto parlargli direttamente, con una telefonata a sorpresa: «Il rischio al quale lei si è sottoposto merita l'ammirazione del nostro Paese», ha detto il presidente della Repubblica. La conversazione è stata cordiale e intensa, ha fatto sapere il Quirinale, e il medico ricoverato ha ringraziato Napolitano per la sua vicinanza.
CECILIA STRADA: «STA MOLTO MEGLIO». La presidente di Emergency, Cecilia Strada, ha dichiarato: «Il nostro medico è sempre ricoverato, ma sta molto meglio. Possiamo davvero dire che iniziamo a vedere la fine del tunnel.
«HA UNA BUONA AUTONOMIA». La sconfitta della malattia potrebbe essere dichiarata già il 18 dicembre, giorno previsto per la diffusione del nuovo bollettino. E le possibilità che questo accada sono alte, nonostante allo Spallanzani le bocche rimangano cucite.
L'ultimo bollettino aveva parlato di una «buona autonomia recuperata» del medico, che interagisce con la famiglia e con i suoi colleghi, rimasti a curare i pazienti a Lakka, in Sierra Leone. Un sospiro di sollievo dopo il peggioramento delle condizioni, che avevano imposto l'utilizzo del supporto ventilatorio.
FORSE A CASA A NATALE. Nell'ambiente medico, c'è la convinzione che la battaglia del paziente sia stata vinta, tanto che l'obiettivo sarebbe fargli passare il Natale a casa con la famiglia. Tutti dettagli che non si possono sapere prima delle comunicazioni ufficiali.
Momento in cui è prevista anche la pubblicazione del protocollo medico utilizzato per le cure, che avrebbe compreso almeno 4 o 5 farmarci sperimentali, e il plasma di pazienti malati di Ebola e poi guariti.

Correlati

Potresti esserti perso