Salvatore Buzzi 141206073810
SCANDALO 17 Dicembre Dic 2014 1633 17 dicembre 2014

Mafia Roma, Buzzi: «Io e Carminati non abbiamo commesso illeciti»

Il capo della coop 29 giugno avrebbe citato Rutelli davanti al tribunale del Riesame. L'avvocato smentisce.

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Salvatore Buzzi e Massimo Carminati.

Salvatore Buzzi, capo della cooperativa 29 giugno, indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale, ha reso dichiarazioni spontanee di fronte al tribunale del Riesame: «Non abbiamo commesso alcun illecito, io Carminati l'ho incontrato per la prima volta nel 2012. Qui non è questione di mondo di mezzo, ma di destra e di sinistra. Ho vinto appalti già quando sindaco era Francesco Rutelli», avrebbe detto Buzzi. Per poi prendere le distanze da Massimo Carminati anche dal punto di vista ideologico.
L'AVVOCATO SMENTISCE. «Smentisco categoricamente che il mio assistito, durante le dichiarazioni spontanee rese al tribunale della Libertà, abbia anche solo lontanamente fatto riferimento all'onorevole Rutelli», ha fatto sapere in una nota diffusa in serata l'avvocato di Buzzi, Alessandro Diddi.
«UN IMPRENDITORE CHE HA CREATO LAVORO». Diddi ha ricordato in una memoria difensiva depositata agli atti come Buzzi sia «un imprenditore che nel tempo ha saputo creare una struttura di cooperative di lavoro, attraverso le quali non solo ha dato lavoro e speranza a tanti detenuti, ex detenuti e persone disagiate, ma ha creato tantissime occasioni di lavoro che non possono essere certamente considerate espressione di metodo mafioso o di attività illecita».
Oltre a quella di Buzzi, i giudici del tribunale della Libertà devono vagliare le istanze presentata da altri 16 indagati, tra cui l'ex amministratore delegato dell'ente Eur, Riccardo Mancini, Giovanni De Carlo detto 'Giovannone', braccio destro di Carminati, e il dirigente dell'Ama Giovanni Fiscon.

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