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VIOLENZA 18 Dicembre Dic 2014 1832 18 dicembre 2014

Isis: rifiutano nozze con jihadisti, 150 donne uccise

Strage avvenuta in Iraq. Lo Stato islamico pubblica il suo codice penale.

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Membri dell'Isis con la bandiera nera del Califfato islamico.

Oltre 150 donne irachene sono state uccise dall'Isis per avere rifiutato di sposare jihadisti dello Stato islamico.
Lo afferma il ministero per i Diritti umani di Baghdad, citato dalla televisione panaraba Al Arabiya, aggiungendo che la strage è avvenuta a Falluja e che tra le vittime c'erano alcune donne incinte.
L'estate scorsa centinaia di donne yazide erano state ridotte a schiave sessuali, costrette a convertirsi e a sposare miliziani dello Stato islamico nel nord-ovest dell'Iraq quando i jihadisti si erano impadroniti di Sinjar, una delle città simbolo di questa minoranza religiosa, considerata eretica dai fondamentalisti dell'Isis.
OFFENSIVA DEI PESHMERGA. E proprio per riconquistare Sinjar dal 17 dicembre i miliziani Peshmerga hanno lanciato un'offensiva con l'appoggio di decine di raid aerei della Coalizione internazionale a guida statunitense. Secondo fonti militari americane, i curdi sono finora riusciti a riprendere il controllo di un centinaio di chilometri quadrati di territorio.
PENA DI MORTE PER BLASFEMIA E ADULTERIO. Intanto i jihadisti proseguono nel tentativo di costituirsi in vero e proprio Stato. Dopo aver coniato la moneta del Califfato, hanno pubblicato una sorta di codice penale che sancisce i reati capitali e le punizioni connesse. La blasfemia è punita con la morte: essere contro il profeta Maometto non lascia scampo, anche in caso di pentimento del sacrilego. Non meno dura la sanzione per l'adulterio: lapidazione fino alla morte per gli sposati, 100 frustate e l'esilio per chi non avesse contratto matrimonio. E ancora: verranno messi a morte i colpevoli di sodomia, e in particolare di omosessualità, comprese le loro vittime. Stessa sorte per chi spia in favore dei 'miscredenti'.
CROCIFISSIONI, FRUSTATE E AMPUTAZIONI. Morte per crocifissione a chi invece si macchia di omicidio e rapina (pena capitale ma senza crocifissione per chi 'uccide soltanto') nell'ambito dei reati connessi al banditismo. Tra questi anche l'amputazione di una mano e una gamba, mentre i 'semplici' ladri perderanno solo un arto. Decine di frustate per chi è trovato a bere alcolici, a rubare, a diffamare.
REGOLE PER LA POPOLAZIONE. Il codice, spiega il Middle East Media Research Institute (Memri), che lo ha scovato online qualche giorno fa, è un avviso e un 'promemoria' per la popolazione che vive sotto la legge dello Stato islamico e si rifà alla stessa osservanza della legge islamica, così come la interpretano i jihadisti, bollati come 'senza Dio' dalle principali autorità religiose musulmane di ogni confessione. Non manca l'inquietante monito che l'Isis «riafferma il proprio impegno a rafforzare la vigilanza». Il documento inizia con alcuni versi del Corano in cui si «sottolinea la necessità per i musulmani di aderire alla Sharia». Non è la prima volta che i seguaci del califfo al Baghdadi 'diramano' direttive rivolte ai residenti nelle zone controllate: in passato è spuntato un 'vademecum' per i reporter che volessero recarsi in quelle regioni dominate dall'Isis, o il tariffario per gli 'schiavi cristiani', in particolare donne e bambini.

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