CRONACA 18 Dicembre Dic 2014 1300 18 dicembre 2014

Loris, i funerali a Santa Croce Camerina

Il feretro portato in chiesa dal padre. Corteo dei compagni di scuola con palloncini bianchi. Foto.

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Fiori, pupazzi e un corteo di bambini con in mano un palloncino bianco per ricordare il piccolo Andrea Loris Stival.
Il 18 dicembre è stato il giorno più triste per Santa Croce Camerina, per i funerali del bimbo ucciso, seconda la procura di Ragusa, dalla madre Veronica (guarda le foto).
FERETRO IN CHIESA SAN GIOVANNI. Il feretro bianco del piccolo è giunto in Piazza Vittorio Emanuele e ha fatto il suo ingresso nella chiesa di San Giovanni Battista, dove è stato celebrato il rito funebre dal vescovo di Ragusa Paolo Urso.
VESCOVO: «SOLO FOLLE PUÒ UCCIDERE BAMBINO». E nell'omelia il prelato ha usato parole forti: «Un bambino non può morire perché un altro essere umano si è arrogato il diritto inesistente di togliergli la vita. Come si può uccidere un bambino?».
«Solo un folle, un pericoloso folle, può compiere un tale gesto. Un folle che deve essere fermato», ha detto Urso.
La bara è stata portata da quattro persone, tra le quali il padre del bimbo, Davide.
PIAZZA TRANSENNATA. La piazza era transennata e presidiata dalle forze dell'ordine. Sul sagrato c'era anche una corona a forma di cuore con fiori che compongono la scritta 'Loris', accompagnata da un nastro bianco con la scritta 'la mamma Veronica'.
La città si è stretta al dolore della famiglia Stival, fuori dalla chiesa oltre 2 mila persone.
PRESENTE PREFETTO. Presente il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè: «Sono qui per manifestare il mio profondo cordoglio personale e delle istituzioni che rappresento. Confido nell'impegno della Procura affinché sia fatta piena luce su questo tragico caso e a questo proposito auspico che sia rispettato il lavoro degli inquirenti».
CORTEO CON BAMBINI. Alla chiesa è giunto un corteo silenzioso formato dai compagni di scuola di Loris, le maestre e la preside.
Dietro altre classi delle elementari e delle medie: tutti tenevano in mano un palloncino bianco con la foto di Loris.
Alcuni ragazzi della scuola di arti marziali tenevano uno striscione con scritto: «Ciao Loris, adesso vai in cielo e insegna agli angeli a calciare».

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