ATROCITÀ 19 Dicembre Dic 2014 0800 19 dicembre 2014

Cina, cani uccisi o scuoiati vivi: pelle usata per produrre guanti

Presi a bastonate, lasciati appesi agonizzanti e poi sgozzati: la denuncia della Peta. Foto.

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Cani scuoiati ancora vivi o uccisi a bastonate per produrre con la loro pelle guanti, cinture, colletti e altri accessori.
Tutti prodotti rigorosamente «made in China».
È quanto mostra un'investigazione, svolta sotto copertura dalla Peta (People for the ethical treatment of animals) e realizzata in una macelleria cinese nella provincia settentrionale di Hebei (guarda le foto).
Le immagini sono brutali: gli animali (spesso bastardini e randagi presi in strada) sono uccisi a bastonate, sgozzati oppure lasciati agonizzanti per ore prima di essere appesi e scuoiati.

CUCCIOLI INDIFESI PRESI A MAZZATE. Nel filmato diffuso si vedono alcuni conciatori su una porta di un macello da dove escono i cani: loro li prendono a mazzate e poi li ammassano uno sull'altro ai loro piedi. Alcuni si muovono ancora.
«In quel macello», ha denunciato la Peta, «vengono uccisi fino a 300 animali al giorno». La Cina «è una dei massimi produttori mondiali di pellami, molti dei prodotti di pelle venduti nel mondo provengono da li dove non ci sono regole che puniscono la crudeltà verso gli animali macellati».

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