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PROSPETTIVE 19 Dicembre Dic 2014 0652 19 dicembre 2014

Marò, l'India studia una proposta italiana

Il governo di New Delhi valuta un documento di Roma. Gentiloni: «Il raccolto è molto deludente».

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I due marò Massimiliano Latorre (a destra) e Salvatore Girone durante la visita in Italia a marzo 2013.

L'India ha ammesso per la prima volta di «avere allo studio» una proposta italiana per la soluzione della vicenda dei fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La rivelazione è arrivata grazie a una risposta scritta inviata il 18 dicembre al Parlamento dal ministro degli Esteri Sushma Swaraj, che ha lasciato uno spiraglio di speranza. «Le relazioni fra Italia ed India sono molto buone, per cui lo spirito non può essere negativo ma positivo», ha sottolineato.
INTERROGAZIONI A NEW DELHI. Due membri del Partito comunista indiano (Cpi) del Rajya Sabha (la Camera alta del Parlamento), M.P.Achuthan del Kerala e D.Raja del Tamil Nadu, avevano presentato al governo una interrogazione sulla vicenda dei militari italiani bloccati in India.
In essa si chiedeva «se è un fatto che il governo italiano ha cercato una soluzione consensuale alla vicenda da tempo in sospeso dei due militari italiani accusati di omicidio di due pescatori indiani nel 2012 al largo delle coste del Kerala».
E, in caso di risposta positiva, si intendeva sapere «a che punto è il caso oggi e quale è la reazione del governo indiano alla proposta del governo italiano su di esso».
PROPOSTA ALL'ESAME DEL GOVERNO. Nella risposta scritta inviata il 18 dicembre al parlamento, il ministro Swaraj ha risposto sinteticamente «sì» alla prima domanda e sostenuto, riguardo alla seconda, che «la questione è attualmente all'esame della Corte suprema dell'India. Mentre la proposta del governo italiano è attualmente all'esame del (nostro) governo».
GENTILONI DELUSO. Sui marò è poi intervenuto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni che a RaiNews24 commentando il no della Corte Suprema indiana alle richieste dell'Italia ha detto che «il raccolto è molto deludente, a essere diplomatico»: «Se l'accordo è quello che abbiamo visto l'altro giorno non andiamo molto lontano», ha detto il titolare della Farnesina, «mi auguro nei prossimi giorni si trovino strade diverse».
«PESSIMI» RISULTATI POLITICI. Gentiloni ha precisato che i risultati politici dopo i contatti tra Italia e India sui marò sono «pessimi». Quindi il ministro ha ricordato che «sono in corso da mesi contatti e dialogo tra i due governi», ma che «alla prova dei fatti purtroppo questi contatti politici non hanno prodotto i risultati sperati».
Il governo, ha aggiunto il numero uno della Farnesina, «non può che confermare il suo disappunto e la sua irritazione», perché i risultati ottenuti sono «pessimi» a confronto «di richieste di profilo umanitario».
Ora il grande interrogativo riguarda il contenuto della proposta italiana che l'India sta esaminando.
Una fonte che segue da vicino la vicenda a New Delhi ha ricordato che tempo fa si sono avute indiscrezioni sul fatto che l'Italia aveva messo a punto un 'pacchetto' poi presentato alla controparte indiana per cercare di risolvere il caso».

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