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GIUSTIZIA 19 Dicembre Dic 2014 2045 19 dicembre 2014

Processo Marlane, tutti assolti

Pietro Marzotto e i dirigenti non responsabili dei tumori che uccisero un centinaio di operai.

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Pietro Marzotto.

Tutti assolti dal tribunale di Paola 11 tra ex responsabili e dirigenti dello stabilimento Marlane di Praia a Mare, accusati a vario titolo di omicidio colposo per la morte di lavoratori dello stabilimento e di disastro ambientale. Tra gli imputati Pietro Marzotto, ex presidente del gruppo. La procura aveva chiesto condanne da tre a 10 anni.
Secondo l'accusa, un centinaio di operai sarebbero morti nel corso degli anni per tumori provocati dall'inalazione dei vapori emessi nella lavorazione dei tessuti, in modo particolare nel reparto di tinteggiatura.
LE RICHIESTE DEI PM. I pm Maria Camodeca e Linda Gambassi, nella loro requisitoria del 21 settembre scorso, avevano chiesto la condanna più alta, 10 anni, per l'ex sindaco di Praia a Mare, Carlo Lomonaco, imputato in qualità di ex responsabile del reparto tintoria. Per Pietro Marzotto l'accusa aveva chiesto invece sei anni di reclusione e la condanna anche di Silvano Storer, ex amministratore delegato del gruppo (5 anni); Jean De Jaegher (5 anni); Lorenzo Bosetti, ex sindaco di Valdagno (Vicenza) e consigliere delegato e vicepresidente della Lanerossi (5 anni); Vincenzo Benincasa (8 anni); Salvatore Cristallino (3 anni); Giuseppe Ferrari (4 anni e sei mesi); Lamberto Priori (7 anni e sei mesi); Ernesto Antonio Favrin (5 anni); e Attilio Rausse (3 anni e sei mesi). L'assoluzione era stata chiesta, invece, per Ivo Comegna per non aver commesso il fatto.
MOTIVAZIONI A MARZO. I giudici del tribunale, evidentemente, non hanno riscontrato il nesso di causa-effetto tra i vapori respirati dagli operai e le morti che si sono verificate nel corso degli anni. Ma per sapere qual è stata la loro interpretazione delle perizie e delle testimonianze che si sono succedute in aula, bisogna attendere le motivazioni, che verranno depositate a marzo 2015.

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