Maria Carmela Lanzetta 141220145051
STATALI 20 Dicembre Dic 2014 1522 20 dicembre 2014

Legge Delrio, Lanzetta: «Dipendenti Province ricollocati al 50%»

Il ministro assicura: «Nessuno perderà il posto di lavoro». Assunzione prioritaria in altri enti.

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Maria Carmela Lanzetta.

Il ministro per gli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta, ha promesso che nessun impiegato delle province - svuotate dalla cosiddetta legge Delrio - è destinato a perdere il posto di lavoro: «Abbiamo liberato risorse e stabilito un percorso con la legge di Stabilità. Troveremo una soluzione per tutti».
SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA. Lanzetta lo ha dichiarato in un'intervista al quotidiano la Repubblica. I lavoratori, intanto, hanno occupato le sedi delle province e i sindacati hanno annunciato una protesta a oltranza. Il ministro, però, ha respinto l'idea che l'esecutivo si sia mosso in ritardo: «La legge Delrio è stata approvata nell'aprile del 2014, stiamo seguendo passo dopo passo tutte le fasi di attuazione. Comprendo la preoccupazione dei lavoratori, ma la legge ha affidato alle province alcune funzioni. Le scuole superiori, la cura delle strade, l'attività ambientale se connessa alla gestione della viabilità provinciale. Il personale necessario per svolgere queste funzioni è il 50% di quello attuale».
«PERSONALE RICOLLOCATO AL 50%». Il restante 50% «sarà ricollocato in altre istituzioni: i comuni, le regioni, gli uffici di giustizia o altri uffici periferici dello Stato. Quello che parte oggi è un grosso processo di mobilità che inizia nel 2015 e finirà nel 2019», ha specificato il ministro. Le preoccupazioni e le proteste sono comprensibili, per questo «saranno necessari più incontri per accompagnare» il percorso di mobilità. «A lavorare nelle province ci sono circa 3500 persone, tra i 60 e i 65 anni. Una buona parte andrà in pensione o sarà vicino alla pensione. Sono certa che tra il 2015 e il 2019 troveremo la collocazione migliore per tutti, valorizzando la professionalità».
EX DIPENDENTI HANNO «LA PRIORITÀ DI ASSUNZIONE». Per facilitare il riassorbimento degli esuberi da parte di altri enti della pubblica amministrazione, Lanzetta ha detto che il governo ha «bloccato qualsiasi processo di assunzione da parte degli altri enti, dalle regioni alle prefetture. Gli impiegati delle province avranno la priorità insieme ai vincitori di concorso». Nel maxiemendamento alla legge di Stabilità, approvato dal Senato, c'è scritto però che chi viene ricollocato entro il 2017 è destinato a entrare in mobilità con l'80% dello stipendio. Uno scenario che il ministro ha escluso: «Non dobbiamo arrivare a questo, glielo dico con assoluta certezza. Amministrando bene possiamo assicurare che nessuno perderà il posto di lavoro e che gli stipendi rimarranno invariati».

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