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PAURA 20 Dicembre Dic 2014 0800 20 dicembre 2014

Terremoto in Toscana, lo sciame sismico continua

Le scosse non si sono fermate: punta massima di magnitudo 3.5. A Greve 200 persone hanno dormito in tensostrutture.

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Non si sono fermate nemmeno di notte le scosse di terremoto nella zona del Chianti, in provincia di Firenze.
Una di magnitudo 3.5 è stata registrata alle 5,07 del 20 dicembre.
Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9,3 chilometri di profondità ed epicentro in prossimità di Barberino Val d'Elsa, Greve, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa.
Altre scosse sono state registrate alle 5.09 (magnitudo 3), alle 5.35 (3) e alle 5.56 (3.1). E in precedenza ne erano state registrate altre alle 00.29 (magnitudo 3) in prossimità dei comuni di Greve, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle. Di magnitudo 3 anche quella registrata alle 23.38 di venerdì 19.
LA GENTE HA DORMITO IN STRADA. Molti abitanti del Chianti fiorentino hanno trascorso la notte in auto, in tenda o nelle aree e strutture messe a disposizione dalle amministrazioni comunali. A Greve circa 200 persone hanno dormito in tensostrutture allestite dal Comune vicino alla piscina e al campo sportivo comunali e nella frazione di Strada in Chianti.
A Sambuca Val di Pesa è sorto una specie di accampamento spontaneo con tende montate accanto al campo sportivo.
Chiuse le scuole e le piazze. A San Casciano Val di Pesa è stato stabilito che le messe siano celebrate fuori dalle chiese.

L'esperto: «Impossibile prevedere la durata»

Perlustrazione di uomini del Corpo Forestale dello stato per verificare i danni dello sciame sismico nel centro di San Gimignano.

«È uno sciame sismico quello in corso», ha osservato osserva il sismologo Alessandro Amato. «E come per ogni sciame sismico è impossibile prevederne la durata».
Sono stati più di 130 i terremoti registrati fra il 18 e il 19 dicembre. Per la maggior parte sono state scosse piuttosto deboli, inferiori alla magnitudo 2,5 e superficiali (dalla profondità compresa fra 5 e 7 chilometri).
Lo sciame è cominciato in sordina nella sera del 18, con 10 scosse piuttosto lievi. Si è fatto sentire nella notte con la prima scossa più forte (di magnitudo 3,5) registrata alle 1.09. Tre scosse di intensità confrontabile sono avvenute nella mattinata: una di 3:8 alle 10.39, poi una di magnitudo 3.0 alle 11.33 e la più forte, pari a 4.1, alle 11.36.
«Gli sciami», ha ricordato Alessandro Amato, «hanno una durata variabile, che può andare da poche ore a settimane a mesi».
TERREMOTI ''DISORGANIZZATI''. Rispetto alle sequenze sismiche, gli sciami hanno un comportamento molto diverso. Una sequenza sismica è aperta da un forte terremoto, seguito da scosse di magnitudo inferiore. Nel caso dello sciame si verifica un susseguirsi di terremoti in modo 'disorganizzato', senza che sia rispettata la regola gerarchica secondo la quale a una prima scossa importante seguono scosse di intensità minore. Secondo l'esperto a scatenare i terremoti in Toscana «è un movimento laterale della faglia orientato da Nord Est a Sud Ovest, in modo simile a quanto avviene nei terremoti dell'Appennino».

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