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POLEMICHE 21 Dicembre Dic 2014 1737 21 dicembre 2014

Bologna, simbolo della P2 al posto delle luci di Natale

Luminaria artistica a pochi passi dalla Stazione. La curia: «Spettacolo inquietante».

 

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Le luminarie dell'artista Luca Vitone ricordano il simbolo della P2.

Doveva essere un'opera di denuncia, ma per ora è un segno inquietante. A Bologna il Comune ha fatto installare su Ponte Matteotti a pochi passi dalla Stazione, luogo della strage del 2 agosto 1980, luminarie che viste in serie riproducono il simbolo della loggia massonica P2.
TRIANGOLO, OCCHIO E RAGGI. Un progetto artistico, firmato dall'artista Luca Vitone, che rientra nell'iniziativa più ampia di invitare artisti italiani e internazionali a riempire strade e luoghi pubblici della città con installazioni e performance. Vitone ha creato una sequenza di tre simboli antichi: triangolo, occhio e un circolo di raggi che, però, da due punti precisi compongono il simbolo della P2, collegata alle strage che ha segnato per sempre il capoluogo emiliano.
L'idea era quella di lanciare un «monito, promemoria e lampadina accesa sulle tante storie sotterranee e occultate del nostro paese che riverberano sul presente e su cui dobbiamo pretendere che venga fatta piena luce».
Ma non tutti l'hanno accolta con favore. Su Facebook è nata la pagine «Rimuovete quell'opera». E dopo giorni di polemiche anche la Curia ha preso posizione contro i simboli esoterici. In un articolo intitolato «Quelle oscure luminarie», il settimanale della diocesi ha definito l'opera «uno spettacolo ambiguo e inquietante».
«RESISTENZA CON LE SVASTICHE».
E ha spiegato: «in molti non hanno capito il senso della installazione». «Viene da chiedersi se sia «apologia o condanna?», ha continuato la curia, «la gente comune si indigna nel veder speso così il denaro pubblico». Perché, ha concluso, è «come se si celebrasse la Resistenza con una esibizione di svastiche».

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