Tunisia 141221112355
ESTERI 21 Dicembre Dic 2014 1056 21 dicembre 2014

Tunisia, il Paese al voto per eleggere il presidente

Il Paese elegge il nuovo capo dello Stato. Attentati nella notte. Per la sicurezza 60 mila uomini sul campo.

  • ...

Il candidato laico Beji Caid Essebsi.

La Tunisia si prepara a voltare pagina, con l'elezione del primo presidente della Repubblica del dopo Ben Ali scelto dal popolo. Il favorito dai sondaggi Béji Caid Essebsi, anziano leader del primo partito del Paese, il laico Nidaa Tounes, che sfida l'attuale presidente della Repubblica 'provvisorio', Moncef Marzouki, sostenuto dagli islamici. I tunisini chiamati alle urne sono oltre 5 milioni.
Al primo turno Essebsi aveva ottenuto il 39,5% dei consensi mentre Marzouki, sostenuto dagli islamici, si era fermato 33,4%. Essebsi continua a rimanere il favorito, stando anche alle dichiarazioni di sostegno dei vari partiti politici, sebbene Marzouki potrebbe approfittare di un eventuale forte tasso di astensionismo, specie giovanile.
IN CAMPO 60 MILA UOMINI PER LA SICUREZZA. Imponente l'apparato di sicurezza messo in campo dalle autorità tunisine, con oltre 60mila uomini tra esercito e forze dell'ordine a garantire il regolare svolgimento delle operazioni elettorali.
Ma le prime tensioni si sono già viste prima dell'aperture delle urne. Un uomo è morto ed altri tre sono stati arrestati nella notte dalle forze di sicurezza tunisine, dopo che avevano tentato di attaccare dei militari che sorvegliavano un seggio elettorale in una scuola nella regione di Kairouane.
VOCI DI ATTENTATI. A testimoniare la tensione nella quale si svolge la giornata elettorale anche le voci diffuse da una radio su di un possibile attentato contro Essebsi, che sono state smentite da «fonti di sicurezza» del ministero dell'Interno.
Il portavoce del ministero dell'Interno, Mohamed Ali Laroui, aveva invitato i media locali a una maggior prudenza nella diffusione di notizie che potrebbero destabilizzare il processo elettorale ed esortato nel contempo i tunisini a recarsi in massa alle urne nella giornata odierna per permettere il successo della fase di transizione democratica del paese.

Correlati

Potresti esserti perso