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SOSPETTI 23 Dicembre Dic 2014 0028 23 dicembre 2014

Corea del Nord, web in tilt: forse un attacco Usa

Internet inaccessibile per ore. Ipotesi rappresaglia dopo il caso Sony.

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Gli studios della Sony.

I collegamenti internet in Corea del Nord, normalmente limitati, sembrano essere saltati del tutto il 22 dicembre. Per diverso tempo l'accesso al web per i pochi nordcoreani a cui è consentito è stato impossibile.
I motivi non sono ancora chiari, ma secondo alcuni esperti potrebbe trattarsi di una ritorsione americana all'attacco dei pirati informatici alla Sony pictures, di cui il Fbi ha pubblicamente attribuito la responsabilità a Pyongyang (che ha negato il proprio coinvolgimento).
«INSTABILITÀ SENZA PRECEDENTI». «Non ho mai visto prima un'instabilità e interruzione del genere» in Corea del Nord, ha affermato Doug Madory, direttore di analisi internet al Dyn research, citato da Abc news. «Normalmente ci sono salti della connessione, non problemi continui. Non sarei sorpreso se stessero al momento ricevendo un qualche genere di attacco», ha aggiunto.
Nei giorni precedenti Barack Obama aveva affermato che gli Stati Uniti avrebbero reagito con una «risposta proporzionata» agli attacchi informatici che hanno indotto la Sony pictures ad annullare l'uscita nelle sale del film satirico The Inteniew, che racconta di un fantasioso attentato per uccidere il leader nordcoreano Kim Jong-un.
OBAMA: «CYBER-VANDALISMO». Attacco che, secondo il presidente americano, ha rappresentato una forma di «cyber-vandalismo, non un atto di guerra» e che tuttavia non può restare impunito perché non è accettabile che ci sia «un dittatore da qualche parte capace di imporre la censura qui, negli Stati Uniti».
Proprio il 22 dicembre, la portavoce del dipartimento di Stato Maria Harf ha detto del resto che delle rappresaglie americane «alcune si vedranno, altre no». Pyongyang ha smentito peraltro qualsiasi addebito e la questione è arrivata fino all'Onu, dove l'ambasciatrice americana Samantha Power ha respinto la proposta nordcoreana di un'inchiesta congiunta sugli attacchi degli hacker che hanno colpito la Sony.
POWER: «NON LE BASTA CENSURARE IL SUO POPOLO». «Non contenta di negare la libertà di espressione al suo popolo, la Corea del Nord sembra adesso voler fare lo stesso negli Stati Uniti», ha tuonato la Power nel corso di un dibattito al Consiglio di Sicurezza sulla situazione dei diritti umani sotto il regime di Pyongyang.
La Corea del Nord fa un uso estremamente limitato di internet. Secondo il Nyt, dispone ufficialmente di soli 1.024 indirizzi Ip (internet protocol). Per avere un idea, basti pensare che gli Stati Uniti ne hanno diversi miliardi.

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