Mango Funerali 141210194656
NOVITÀ 22 Dicembre Dic 2014 1800 22 dicembre 2014

Regione Lombardia, inno Mogol-Lavezzi debutta in aula

Il brano è un riadattamento di una canzone del 1991, promosso dal governatore Maroni e da Cattaneo.

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La commozione di Mogol ai funerali di Mango.

Ancora non si può quantificare il consenso che avrà ma intanto la Regione Lombardia ha il suo inno.
Si tratta del riadattamento di una vecchia canzone del 1991 che fa storcere il naso a qualcuno, pur essendo una scelta annunciata.
CONTRIBUTO MANGO. L'hanno firmato Mogol (parole) e Mario Lavezzi (musiche), con il contributo anche di Mango, un anno e mezzo dopo una conversazione a Milano fra il paroliere di Lucio Battisti e il governatore leghista Roberto Maroni.
La canzone potrebbe diventare inno ufficiale, in abbinamento alla nuova festa regionale del 29 maggio, ricorrenza della Battaglia di Legnano.
SUONATA IN CONSIGLIO. 'Lombardia, Lombardia', il titolo del brano che Mogol e Lavezzi hanno fatto ascoltare nel pomeriggio del 17 dicembre nell'aula del Consiglio regionale, seduti al banco di presidenza accanto proprio a Maroni e al presidente Raffaele Cattaneo, che ha finalizzato il progetto.
L'inno esordisce dicendo che «questa storia è quella di un bambino che diceva sempre sì, entusiasta di ogni cosa in una Milano senza odio per nessuno».
Nella canzone la Lombardia vanta il pregio di essere abitata da «gente forte, operosa, senza una bugia, che ti dà il cuore è onestà pensa in grande ma resta quel che è e pensa a tutti e stringe tutti a sè».
APPLAUSI IN AULA. Applausi in aula. Anche per quel «profumo di rock» che Mogol ha ammesso di aver aggiunto, rispetto alla prima versione, per andare incontro a Maroni, convinto che «la Lombardia è rock».
Qualcuno però ha storto il naso confrontando questo inno a una canzone del 1991 con la stessa musica di Lavezzi dedicata allora a Chico Mendes, sindacalista brasiliano assassinato.
La versione definitiva sarà incisa in studio e alla voce di Lavezzi si sostituiranno quelle dei principali cantanti lombardi che Maroni e Cattaneo (che ha lodato i due artisti anche per aver lavorato gratis) vogliono invitare a partecipare al progetto.

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