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OPERAZIONE 22 Dicembre Dic 2014 0639 22 dicembre 2014

Terrorismo, blitz dei carabinieri contro i neofascisti: 14 arresti

Un gruppo clandestino, ispirato a Ordine Nuovo, progettava azioni violente.

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Un fermo immagine tratto da un video dei Carabinieri dei Ros mostra un momento dell'operazione 'Aquila nera'

Blitz antiterrorismo dei carabinieri del Ros: 14 arresti in varie regioni italiane su disposizione della magistratura dell'Aquila nei confronti di un gruppo clandestino che, richiamandosi agli ideali del disciolto movimento neofascista 'Ordine Nuovo', progettava «azioni violente contro obiettivi istituzionali». Secondo quanto emerso, si proponevano il «compimento di atti di violenza (tramite attentati a Equitalia, magistrati e forze dell'ordine) al solo fine di destabilizzare l'ordine pubblico e la tranquillità dello Stato».
Nell'ordinanza di custodia cautelare si contestano i reati di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico e associazione finalizzata all'incitamento, alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
ARRESTATO SERMONTI. Tra gli arrestati c'è anche Rutilio Sermonti che, secondo l'accusa, aveva un ruolo di indirizzo ideologico, in particolare di «estensore di una nuova costituzione repubblicana basata su un ordine costituzionale di ispirazione marcatamente fascista».
Residente nella provincia di Ascoli Piceno, ex aderente a Ordine Nuovo, Sermonti è considerato un prolifico scrittore-artista ed è ritenuto una delle figure più importanti del panorama degli intellettuali di destra in Italia.
A CACCIA DI ARMI. Contestualmente agli arresti sono state eseguite perquisizioni a carico di altri 31 indagati.
I carabinieri hanno anche documentato i ripetuti tentativi degli indagati di reperire armi, tramite una rapina già pianificata o mediante approvvigionamenti all'estero. Nell'operazione dei carabinieri del Ros disposta dalla magistratura dell'Aquila, i militari hanno arrestato una persona a Milano e hanno eseguito anche alcune perquisizioni nel capoluogo lombardo. Il blitz si è espanso poi anche nel resto della Lombardia, in Piemonte e nel Lazio.
«SERVONO SENTENZE ESEMPLARI». Tempestiva è arrivata la reazione della comunità ebraica di Roma. Il presidente Riccardo Pacifici ha commentato: «Per chi si ispira al fascismo non ci devono essere mezze misure. Vogliamo credere che questo immenso lavoro si possa al più presto concretizzare con sentenze esemplari». «La notizia», ha affermato, «è la dimostrazione di quanto le nostre istituzioni tengano alta la guardia contro ogni tentativo di rinascita di gruppi che si ispirano a ideologie antidemocratiche e che incitano alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Complimenti al generale Mario Parente e ai carabinieri del Ros, come del resto ai magistrati della Procura dell'Aquila, per il lavoro svolto. Per chi si ispira al fascismo non ci devono essere mezze misure».
«DEBELLARE QUESTO TUMORE». Purtroppo, anche a causa dell'uso distorto di strumenti online, i neofascismi in Italia e in Europa sono una realtà che non possiamo sottovalutare. Le forze di sicurezza del nostro Paese lavorano ogni giorno per debellare definitivamente questo tumore con l'aiuto di strumenti tecnologici sofisticati. Vogliamo credere che questo immenso lavoro si possa al più presto concretizzare con sentenze esemplari

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