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ESTERI 23 Dicembre Dic 2014 0759 23 dicembre 2014

Dresda, in 17 mila contro l'islamizzazione della Germania

Il movimento Pegida cresce. Tra gente comune ed estremisti di destra.

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Continua a crescere, in Germania, il consenso per il movimento anti-islamico Pegida, che il 22 dicembre ha portato in piazza a Dresda oltre 17mila persone, e centinaia di altri «patrioti europei contro l'islamizzazione dell'occidente» in altre città, come Kassel e Bonn. Ma aumenta anche l'opposizione al movimento, con contro-manifestazioni nella stessa Dresda e, soprattutto, a Monaco di Baviera, dove si sono riunite più di 12mila persone.
MOVIMENTO IN CRESCITA. Nella capitale del Land della Sassonia ogni lunedì da ottobre si riuniscono i simpatizzanti di Pegida, sempre più numerosi (erano 15 mila lo scorso lunedì).
Il movimento si era dato appuntamento davanti alla Semperoper per cantare «insieme canzoni di Natale», recitava la convocazione pubblicata anche sul profilo Facebook.
Tra le migliaia di persone che partecipano alle manifestazioni anti-islam, secondo gli osservatori ci sarebbero tanti cittadini senza un chiaro orientamento politico, che temono di scivolare ancora più in basso nella scala sociale.
INFILTRAZIONI DI DESTRA. Ma il movimento è pesantemente 'infiltrato' da estremisti di destra più o meno noti, anche tra i massimi organizzatori degli eventi a Dresda e in altre città.
L'ex cancelliere Gerhard Schroeder ha chiamato in un'intervista a una «sollevazione degli onesti» contro Pegida, le stesse parole con cui aveva chiesto nel 2000, allora in carica, una reazione contro la destra estrema dopo un attentato incendiario alla sinagoga di Duesseldorf.
«A Berlino nel 2000 oltre 200mila persone hanno marciato contro la xenofobia e l'antisemitismo, e naturalmente il presidente della Repubblica e il cancelliere erano in testa al corteo», ha ricordato l'ex leader socialdemocratico.

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