TERRORISMO 24 Dicembre Dic 2014 1000 24 dicembre 2014

Isis annuncia abbattimento aereo coalizione: preso il pilota

Blitz nel Nord della Siria. Ma gli Usa negano: «Non l'hanno abbattuto  loro» Ft.

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Per la prima volta lo Stato islamico ha annunciato di aver abbattuto un aereo della coalizione internazionale guidata dagli Usa e di aver catturato vivo il pilota, un giordano (foto).
Lo si è appreso dai canali Twitter e Youtube dell'Isis a Raqqa, nel Nord della Siria. Il comando centrale statunitense, tuttavia, ha negato la circostanza, spiegando come il caccia F-16 non sia stato abbattuto dai jihadisti e ci siano «prove che lo dimostrano chiaramente».
PUBBLICATE FOTO DEL PILOTA. Lo Stato islamico, tuttvia, ha pubblicato le foto del pilota prigioniero in buone condizioni di salute.
La Giordania fa parte degli Stati della coalizione anti Isis che da mesi stanno bombardando le zone occupate di Iraq e Siria. Il pilota catturato si chiama Muadh al Kassasbe e ha 26 anni.
TRASCINATO IN UN BACINO D'ACQUA. In alcuni post su Twitter dell'account dell'Isis di Raqqa si mostrano altre foto del 'tenente' catturato, che appare seminudo trascinato a braccio da miliziani jihadisti da un bacino d'acqua dove, probabilmente, l'aereo è caduto dopo esser stato abbattuto da un missile terra-aria. Un'altra immagine ritrae il pilota mentre viene spinto da un gruppo di miliziani in un terreno sabbioso. Il tenente giordano ha l'espressione spaventata, ben diversa da quella rilassata che appare in un'altra immagine, presa da un'istantanea che il pilota deve aver avuto con sé al momento della cattura e che lo mostra seduto su un divano, forse nella sua abitazione, con accanto una foto incorniciata in cui posa accanto a un aereo militare.
RAID INIZIATI IN AGOSTO IN IRAQ. Secondo le autorità giordane, il velivolo abbattuto faceva parte di una missione composta da diversi aerei dell'esercito giordano che aveva come obiettivo le basi dei miliziani dell'Isis nella regione di Raqqa. I raid della coalizione internazionale, benedetta anche da Russia e Iran, sono cominciati in Iraq l'8 agosto, e in Siria il 23 settembre.
Non si conoscono al momento le sorti del pilota. In passato l'Isis ha ucciso, anche barbaramente, giornalisti e operatori umanitari - siriani, iracheni e stranieri - caduti in trappola nelle zone controllate dallo Stato islamico.

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