Interview Franco Corea 141221154426
IL CASO 24 Dicembre Dic 2014 1930 24 dicembre 2014

Sonyleaks, 'The Interview' è disponibile online

Il controverso film è visibile a 5,99 dollari dalle 19 del 24 dicembre. Lo ha annunciato Sony Pictures.

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Un cartellone del film The Interview per le strade di Venice, in California.

The Interview, il controverso film satirico che racconta un fantasioso attentato al leader nordcoreano Kim Jong-un, che la Sony aveva deciso di ritirare dopo le minacce da parte di hacker, è disponibile online dal 24 dicembre attraverso Google Play, YouTube Movies, Microsoft's Xbox Video e il sito www.seetheinterview.com. Il film è visibile al prezzo di 5,99 dollari, a partire dalle 19 ora italiana. Lo ha annunciato Sony Pictures.
GOOGLE E MICROSOFT TRA I PARTNER. «È sempre stata intenzione della Sony avere una piattaforma nazionale su cui distribuire il film», ha affermato l'amministratore delegato della società, Michael Lynton in un comunicato alla Abc News. «Con questo in mente, abbiamo contattato Google, Microsoft e altri partner mercoledì scorso, quando è diventato chiaro che i nostri piani iniziali per la distribuzione non erano più possibili. Siamo lieti di poter oggi diffondere il film a livello nazionale assieme ai nostri parter», ha affermato ancora Lynton.
MAGGIORE DIFFUSIONE CON IL DIGITALE. «Dato in particolare l'assalto al nostro business e ai nostri dipendenti da parte di coloro che volevano impedire la libertà di parola», ha dichiarato, «abbiamo scelto per primo il percorso della distribuzione digitale per poter raggiungere il maggior numero di persone possibile nel giorno di apertura, mentre continuiamo a cercare altri partner e piattaforme per estendere ulteriormente la diffusone».
OBAMA CONDANNA LA CENSURA. La decisione iniziale di cancellare la diffusione del film era stata definita dal presidente Barack Obama «un errore», perchè, aveva sottolineato, è inaccettabile che ci sia «un dittatore da qualche parte che inizia a imporre la censura qui, negli Usa». Allo stesso tempo, definendo l'attacco come un'azione di «cyber-vandalismo» e non un atto di guerra, aveva annunciato che gli Usa avrebbero risposto «in maniera proporzionata». E quando negli ultimi giorni il sistema internet della Corea del Nord è andato ripetutamente in tilt, molti hanno pensato che fosse sia trattato di una prima 'riposta' americana.
IN 300 SALE USA IL 25 DICEMBRE. Oltre alla diffusione online, il film, sarà proiettato il giorno di Natale anche in circa 300 sale indipendenti in tutti gli Stati Uniti, nonostante le minacce rivolte alla Sony Pictures dagli hacker (nordcoreani, secondo l'Fbi) che si sono infiltrati nei server dell'azienda e hanno poi diffuso online una grossa mole di documenti riservati dell'azienda stessa.

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