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MEDIA 24 Dicembre Dic 2014 1530 24 dicembre 2014

#Tuttipossonosbagliare, il crowdfunding per Signorelli contro Nitto Palma

Un freelance ha risarcito l'ex ministro della Giustizia per un errore in un articolo. E la Rete si mobilita per raccogliere i soldi.

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Andrea Signorelli, giornalista freelance e collaboratore di Blogo, ha pagato 8 mila euro a Francesco Nitto Palma, ex ministro della Giustizia del governo di Silvio Berlusconi, perché in un articolo sul finanziamento pubblico ai partiti ha fatto il nome, sbagliando, del Guardasigilli che, invece, è estraneo alla vicenda. E che l'ha querelato per diffamazione. Così, «per evitare di finire in tribunale, Andrea ha dovuto risarcire chi si riteneva danneggiato», ha spiegato Alberto Puliafito, direttore di Blogo.
CHI SBAGLIA PAGA. Non è certo la prima volta c'è un errore in un articolo. E, come si suol dire, chi sbaglia paga. Una 'monetizzazione' dell’errore che, secondo Puliafito, promotore della campagna #tuttipossonosbagliare - è l’hashtag della raccolta in solidarietà a Signorelli - va contestualizzata.

DONAZIONI IN RETE. Alla notizia della sanzione, la redazione di Blogo ha lanciato una campagna di crowdfunding per sostenere Signorelli, facendosi carico del 40% dell’importo complessivo (3.200 euro). Il resto sono singole donazioni. Perché altri dovrebbero pagare per l’errore del freelance?
Innanzitutto, la dinamica. Che Puliafito ha riassunto così: «Nessuno ha chiesto la rettifica, Nitto Palma ha semplicemente querelato Andrea per diffamazione: era un suo diritto farlo, funziona così. Il pezzo è stato corretto dopo la querela, sono state fatte le scuse, si è spiegata la situazione. Nessuna linea difensiva è servita per far capire che si era trattato di un errore che può capitare a tutti e che bastava chiedere la rettifica perché si correggesse immediatamente».

VERSATI OLTRE 2.500 EURO. Al giornalista, in sostanza, non è stata data la possibilità di riparare al proprio errore. Una situazione certo legittima che, però, è finita per costare cara al freelance.
Sul web, però, gli utenti si sono mobilitati: dopo otto giorni di raccolta fondi, al 23 dicembre alle ore 23.45 erano stati versati 2.576,4 euro cui sommare il contributo di Blogo.

TUTELARE LA LIBERTÀ DI STAMPA. Per Puliafito, l’obiettivo della campagna è «sensibilizzare sul tema della libertà di stampa e della possibilità di commettere un errore senza dolo e senza per questo essere condannato a una spesa che supera le tue capacità economiche»: «Perché se il sistema funziona così, allora va a finire che un giornalista, domani, potrebbe pensare di non rischiare parlando di argomenti anche vagamente spinosi».
La buona notizia, quindi, è che l'iniziativa per Signorelli sta funzionando (anche se non tutti sono d'accordo con il giornalista). Per merito soprattutto dei freelance, capaci di vincere una battaglia anche senza il sostegno - spiace registrarlo - delle 'grandi firme' e dei giornali mainstream.

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