Mauritania Schiavi 121116170816
SENTENZA 25 Dicembre Dic 2014 1120 25 dicembre 2014

Mauritania, condannato a morte per apostasia dell'Islam

Aveva scritto su internet che il Paese perpetua «un ordine sociale iniquo» dai tempi del Profeta.

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Attivisti per i diritti umani protestano per la liberazione degli schiavi in Mauritania.

Un giovane mauritano è stato condannato a morte per apostasia dell'Islam mercoledì 24 dicembre da un tribunale di Nouadhibou, nel Nord Est del paese. Mohamed Cheikh Ould Mohamed, questo il nome del ragazzo, è stato accusato di aver criticato decisioni prese da Maometto e i suoi compagni in un articolo pubblicato su internet aveva. L'annuncio della sentenza è stato salutato in aula e in città da grida di esultanza e caroselli di auto.
Per l'accusa, l'imputato «aveva parlato con leggerezza del Profeta» e meritava la pena di morte, prevista dal codice penale mauritano in caso di apostasia dell'Islam. Il giovane, che ha quasi 30 anni, è stato arrestato un anno fa e si era difeso affermando di non aver voluto offendere Maometto, ma «difendere uno strato della popolazione maltrattato, i fabbri», dal quale proveniva. «Se dal mio testo si è potuto comprendere quello di cui sono accusato», aveva detto, «io lo nego completamente e me ne pento apertamente».
L'ACCUSA DI DISEGUAGLIANZE SOCIALI. Nel suo articolo Ould Mohamed ha accusato la società mauritana di perpetuare un «ordine sociale iniquo ereditato» dai tempi del Profeta. Durante il processo, il primo di questo genere in Mauritania, si erano tenute manifestazioni nel Paese che chiedevano la pena di morte per il giovane. Un famoso avvocato locale che lo difendeva ha rinunciato all'incarico per le minacce subite. Alla lettura della sentenza, Ould Mohamed è svenuto. Quando si è rianimato è stato portato in prigione. Non si ha notizia al momento di un eventuale appello. In Mauritania è in vigore la legge islamica. La pena di morte è ancora prevista, ma non è più stata applicata dal 1987.
Secondo alcune organizzazioni musulmane locali, è la prima volta che un testo critico sull'Islam viene pubblicato in Mauritania.

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