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MEDITERRANEO 26 Dicembre Dic 2014 1159 26 dicembre 2014

Canale di Sicilia, soccorsi 1.300 migranti

Doppio salvataggio tra Natale e Santo Stefano. Una donna partorisce sulla nave.

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La giovane donna tratta in salvo prima di partorire nel Canale di Sicilia con il suo bimbo appena nato.

Nuova ondata di sbarchi nello Stretto di Sicilia, a cavallo tra la notte del 25 dicembre e la mattina di Santo Stefano.
Poco meno di 400 migranti sono stati soccorsi nel canale di Sicilia, per essere poi trasferiti a Pozzallo, nel Ragusano.
PARTO NEL SALVATAGGIO. Durante un'altra operazione di soccorso nel canale di Sicilia realizzata il giorno di Natale, una donna ha partorito un bambino sulla nave militare Etna dov'era stata trasferita. La madre e il neonato stanno bene e sono approdati a Messina con altri 865 migranti. Al bimbo, nato il 25 dicembre, è stato dato il nome di Salvatore.
IL COMANDANTE FA DA PADRINO. A fargli da padrino è stato il comandante, davanti a tutto l'equipaggio. Mamma Kate ha 28 anni, sta bene e ha con lei anche Destiny, la figlia di 15 mesi. «Siamo partiti il 23 dicembre dalla Libia, mentre mio marito e gli altri due figli di 10 e sei anni sono rimasti in Algeria» - ha raccontato la donna - «siamo tutti nigeriani. Sono felice della nascita di mio figlio: ho avuto paura ma tutto è andato bene». Kate «ha iniziato il travaglio sulla nave», ha spiegato la ginecologa Maita Sartori della fondazione Rava, «e quando abbiamo capito che aveva le contrazioni, abbiamo avvertito il comandante e l'equipaggio che si sono messi a disposizione. La signora è stata bravissima e ha condotto lei tutto, noi l'abbiamo solo assistita e monitorato il travaglio comunicando in inglese».
IN INSOLAMENTO MIGRANTE CON SINTOMI TBC. Un altro migrante con sintomi della malaria e della Tbc, è stato messo in isolamento, in attesa di essere trasferito in una struttura sanitaria attrezzata a curarlo non appena la diagnosi sarà certa.
CINQUE LE VITTIME. In cinque, invece, non sono sopravvissuti alla traversata maledetta. Per loro non c'è stato nulla da fare. Sono stati recuperati già morti e le salme composte a bordo. Una delle vittime, un uomo giovane, in base ai primi accertamenti, sarebbe morto per asfissia provocata da inalazione di idrocarburi. Due uomini sono stati ricoverati per ustioni all'ospedale di Modica.

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