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DECISIONE 26 Dicembre Dic 2014 1752 26 dicembre 2014

Roma, Marino rinuncia formalmente alla scorta

La scelta del sindaco, ufficializzata al prefetto Pecoraro, era già stata anticipata in un'intervista.

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Ignazio Marino.

Ignazio Marino ha formalmente rinunciato alla scorta. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, a quanto si è appreso, in una missiva inviata poco prima di Natale in Campidoglio aveva informato il primo cittadino della necessità di misure di protezione personale, con un servizio previsto di livello quattro, ovvero di tutela su auto non blindata. Ma Marino, nel rispetto della decisione del prefetto, ha fatto sapere di voler rinunciare alla misura di protezione personale.
«VA GARANTITA LA SICUREZZA». «In un momento così complesso dobbiamo garantire la sicurezza del sindaco Marino che va protetto» - aveva affermato il prefetto - «dovrebbe rinunciare a girare con la sua bicicletta, valutiamo la scorta. Ci sono intercettazioni che confermano che un'esposizione del sindaco c'è e va valutata con le altre forze dell'ordine».
«I CITTADINI NON PAGHINO QUESTO COSTO». Da parte sua, Marino dopo una settimana aveva già preannunciato in una intervista radiofonica il suo rifiuto: «A Roma abbiamo già un migliaio di persone che vivono sotto scorta, per alcune è essenziale, per altri, soprattutto nella categoria dei politici, è una comodità per avere la macchina di Stato. Per questo ho fatto resistenza al fatto di avere una scorta e non l'ho avuta. Se non è proprio necessario, io credo che i cittadini non debbano pagare questo costo».

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