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BOX OFFICE 26 Dicembre Dic 2014 2134 26 dicembre 2014

The Interview, incassi super negli Stati Uniti

In un giorno incassato un milione di dollari. Pyongyang insulta Obama: «Scimmia».

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La proiezione di The Interview in un cinema statunitense.

The Interview è approdato nelle sale cinematografiche americane e ha fatto subito registrare il 'tutto esaurito': oltre 300 le proiezioni, in tutti gli Stati Uniti, e gli spettatori si sono affollati ai botteghini per acquistare il biglietto. Ma più che per vedere il controverso film satirico, che racconta un fantasioso attentato al leader nordcoreano Kim Jong-un, molti lo hanno fatto «per difendere la libertà di espressione», per dare «una lezione» agli hacker - nordcoreani, secondo l'Fbi - che avevano minacciato «attentati come l'11 settembre» per impedire la distribuzione del film, prodotto dalla Sony pictures.
LA REAZIONE DI PYONGYANG. Ma la risposta della Corea del Nord non si è fatta attendere e Pyongyang ha paragonato Barack Obama a «una scimmia» accusando Washington di aver oscurato i siti dei media della capitale, dopo il debutto del film satirico sul dittatore nordcoreano. La potente Commissione per la Difesa nazionale ha anche puntato il dito contro il presidente americano reo di aver incoraggiato la Sony a distribuire il film, inizialmente ritirato per timore di ritorsioni in seguito a un attacco informatico attribuito a hacker nordcoeani. «Obama è spericolato con le parole e le azioni come una scimmia in una foresta tropicale», ha denunciato un portavoce della Commissione. Che ha proseguito: «Se gli Stati Uniti continueranno nelle loro pratiche arbitrarie e da gangster all'americana malgrado gli avvertimenti della Corea del Nord, andranno incontro a ineludibili colpi mortali».
PLAYSTATION NEL MIRINO. Ma per la Sony ancora non c'è pace. Dopo l'attacco degli hacker e le critiche che aveva ricevuto nei giorni scorsi per la decisione iniziale di cancellare l'uscita nelle sale di The Interview- definita «un errore» anche dal presidente Obama - ora i pirati informatici hanno preso di mira i servizi online della Playstation, così come quelli della Xbox di Microsoft, mandandoli in tilt per diverse ore. Al momento non sembra che ci sia alcun collegamento con l'uscita del film, ma sono in molti a ipotizzare una correlazione, una sorta di rappresaglia. Nella loro rivendicazione, gli hacker che dicono di aver sabotato i servizi online per le due consolle - e che si definiscono 'Lizard Squad' - non c'è alcun riferimento al film, mentre c'è una minaccia di nuove azioni se il loro 'messaggio' non verrà diffuso adeguatamente.
«CELEBRAZIONE DELLA COSTITUZIONE». Intanto, la Sony si gode il notevole successo per The Interview, grazie anche all'enorme e inaspettata pubblicità che il film ha avuto, diventando un caso politico «È una celebrazione della nostra Costituzione: è molto importante dimostrare che ogni idea può essere espressa», ha affermato un uomo in fila davanti a un cinema di New York. «Questo è un Paese libero. Mi dispiace che per loro (in Corea del Nord) non sia così. Ma qui funziona e io sono americano», ha affermato un altro spettatore, a Washington.
QUASI UN MILIONE AI BOTTEGHINI. Ma agli americani piace. Secondo i primi dati riferiti dalla Cnn, nel giorno di Natale il film ha incassato al box office quasi un milione di dollari. Non male, anche considerando che la proiezione ha riguardato solo 300 delle 2-3 mila sale inizialmente previste. E mentre nel weekend c'è attesa per una duplicazione degli incassi già realizzati, i veri guadagni arriveranno prevedibilmente dal noleggio e vendita online. Il 24 dicembre la Sony pictures ha reso The Interview disponibile in internet attraverso Google Play, YouTube movies, Microsoft's Xbox Video e un sito chiamato www.seetheinterview.com.
PIRATATO 750 MILA VOLTE IN UN GIORNO. Oltre a essere proiettato in più di 300 sale cinematografiche, inoltre, il film è stato anche 'piratato' oltre 750 mila volte in meno di un giorno, da quando è stato diffuso via internet.

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