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VATICANO 27 Dicembre Dic 2014 1519 27 dicembre 2014

Ali Agca, fiori sulla tomba di papa Wojtyla

L'ex terrorista turco ha deposto due mazzi di rose bianche: «Ne sentivo il bisogno». Documenti irregolari, verso l'espulsione.

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Ali Agca.

Due mazzi di rose bianche sulla tomba di papa Wojtyla, portati da Alì Agca. L'ex terrorista turco che tentò di uccidere il pontefice il 13 maggio 1981 è andato in Vaticano sabato 27 dicembre. «Sentivo la necessità di fare questo gesto», ha detto negli uffici dell'Ispettorato di polizia. Agca è arrivato a Roma dall'Austria si è diretto alle Grotte Vaticane, per deporre i fiori sul marmo che conserva le spoglie del papa polacco. Chi ha avuto modo di incontrarlo ha detto che ha mostrato un atteggiamento tranquillo.
DOCUMENTI IRREGOLARI, VERSO L'ESPULSIONE. L'ex terrorista è destinato a essere espulso dall'Italia, perché i suoi documenti di soggiorno sono risultati irregolari dopo un controllo da parte della Questura di Roma. Sarebbe entrato in Italia clandestinamente e sul suo passaporto non ci sarebbe il regolare visto. Agca è destinato a essere trattenuto negli uffici della Questura fino a lunedì 29 dicembre, in attesa che venga formalizzato il decreto. Poi dovrebbe essere accompagnato alla frontiera per l'espulsione.
ANNIVERSARIO DELLO STORICO INCONTRO. La data non è casuale. Proprio sabato 27 dicembre ricorre infatti il 31esimo anniversario dello storico incontro tra l'attentatore e papa Giovanni Paolo II, la sua vittima designata. Il 27 dicembre 1983 il pontefice fece visita ad Agca, rinchiuso nel carcere di Rebibbia. I due parlarono da soli per molto tempo e i contenuti del loro colloquio sono rimasti segreti.
«IL MONDO STA PER FINIRE». «Sono venuto oggi perché il 27 dicembre è il giorno del mio incontro con il papa», ha detto Agca, intervistato in esclusiva da Adnkronos International. «Sono ritornato nel luogo del miracolo. Qua fu compiuto il terzo segreto di Fatima. Io con l’attentato al papa ho compiuto un miracolo». L'ex terrorista ha aggiunto di essere tornato a Roma «dopo 34 anni per gridare che siamo alla fine del mondo. La Madonna di Fatima ha annunciato la fine del mondo». «Sono felicissimo di essere in piazza San Pietro, nel luogo del miracolo e del cristianesimo», ha concluso Agca. «Viva Gesù Cristo, l’unico redentore dell’umanità». L'ex 'lupo grigio' è stato quindi fermato dalla polizia italiana e portato in commissariato per accertamenti, al termine dei quali è stato rilasciato.
«VOGLIO INCONTRARE PAPA FRANCESCO». Agca ha anche fatto richiesta di incontrare Papa Francesco. «Ho visto e parlato con Giovanni Paolo II. Mi sono scritto con Joseph Ratzinger. Avrei voluto incontrare Jorge Mario Bergoglio di recente durante il suo viaggio in Turchia alla fine dello scorso novembre. Non è stato però possibile. Chiedo allora di vederlo adesso. E magari, anche qualche cardinale di Santa Romana Chiesa». Alla richiesta di Agca padre Lombardi, portavoce della sala stampa della Santa Sede, ha replicato cosi: «Ha messo i fiori alla tomba di Giovanni Paolo II. Penso che basti».

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