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FORTALEZA 27 Dicembre Dic 2014 2005 27 dicembre 2014

Brasile, omicidio Gaia: rilasciato presunto assassino

L'uomo è stato interrogato a lungo e sottoposto a esami medico-legali. È estraneo al delitto.

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Le foto di Gaia Molinari dal suo profilo Facebook.

Sono stati interrogati dalla polizia brasiliana e poi rilasciati due uomini sospettati dell'omicidio della piacentina Gaia Molinari, 29enne con la passione dei viaggi e del volontariato, il cui corpo senza vita è stato ritrovato il giorno di Natale a Jericoacoara Beach, a circa 300 chilometri da Fortaleza, in Brasile.
ESTRANEI AL DELITTO. Secondo fonti del viceconsolato italiano di Fortaleza, «uno è stato rilasciato subito ieri sera (venerdì 26 dicembre, ndr), l'altro stamani dopo essere stato sottoposto a un lungo interrogatorio. I due sono stati presi a Jericoacoara e portati a Fortaleza per l'interrogatorio». Sono stati quindi condotti sul luogo del ritrovamento del cadavere «per una ricostruzione dei fatti. Ma è stato stabilito che non hanno avuto alcun ruolo nel delitto», hanno precisato le fonti consolari, sottolineando che tutti e due i fermati sono «estranei» all'omicidio.
GAIA MORTA PER STRANGOLAMENTO. Sul caso sono impegnati tre commissari, che stanno lavorando sia a Fortaleza, sia a Jericoacoara Beach. Gaia, colpita violentemente al volto con una pietra e con lividi ai polsi come se fosse stata legata, sarebbe morta per asfissia da strangolamento, secondo i primi esiti dell'autopsia diffusi dai media locali.
Le indagini sono in corso anche per individuare il movente. La giovane indossava soltanto il bikini, ma aveva uno zaino con oggetti personali, in cui sono stati trovati una copia del suo passaporto e il cellulare, sequestrato dagli investigatori. Il documento originale era rimasto in ostello, nel centro di Fortaleza. Gaia si era spostata da pochi giorni, per trascorrere un periodo di vacanza con un'amica brasiliana, Miriam, una farmacista conosciuta a Fortaleza.
«VOLEVA TRASFERIRSI QUI». Gaia «era innamorata di questo posto», ha raccontato Paola Bonelli, proprietaria della pousada Espaço Nova Era dove la giovane si era sistemata, «e mi aveva confidato di voler convincere la mamma ad acquistare una casa e trasferirsi qui. Era una ragazza solare e affabile, benvoluta da tutti». La donna ha ricordato anche le ultime ore prima del ritrovamento del suo corpo: «Gaia si è allontanata dall'albergo per andare a fare una passeggiata verso la montagna, quando non l'abbiamo vista rientrare ci siamo preoccupati».
SU FACEBOOK UN ALBUM CON LE SUE FOTO. Intanto in Italia i suoi amici hanno deciso di postare su Facebook un album di foto con le sue immagini più belle. «Era immensa, sapeva contagiare tutti con il suo entusiasmo e la sua voglia di vivere», ha detto un'amica di Gaia. «Voleva fare del bene agli altri, aveva deciso che i bambini disagiati avevano bisogno di lei. Era la sua prima esperienza da volontaria con una Ong». Ma tra un viaggio e l'altro la giovane, che di recente aveva vissuto e lavorato a Parigi, tornava in Valdarda, dagli amici. Anche il padre e la madre abitano nel Piacentino, a Gazzola e a Castellarquato. «Partecipiamo al lutto dei suoi cari per la perdita di questa giovane vita che è stata testimonianza di solidarietà, entusiasmo e capacità di essere cittadina del mondo», ha affermato commosso il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi. «La tragica morte di Gaia ha sconvolto la nostra comunità».

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