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MISTERO 28 Dicembre Dic 2014 0832 28 dicembre 2014

Indonesia, sparito aereo malese con 162 passeggeri

Il velivolo, stava viaggiando verso Singapore. Scomparso dai radar 40 minuti dopo il decollo. Forse a causa di una tempesta. Gli esperti: «È in fondo al mare».

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Ancora un mistero nei cieli dell'Asia. Un Airbus A320 della compagnia aerea low cost malese AirAsia è sparito domenica 28 dicembre con 162 persone a bordo in volo fra l'Indonesia a Singapore. Un caso che ha ricordato quello del volo MH370, le cui ricerche non hanno dato esito.
«Giacarta ha perso il contatto con il volo AirAsia fra Surabaya e Singapore alle 7:55 ora locale (l'1:55 in Italia)», ha detto un portavoce del ministero indonesiano dei Trasporti, J.A. Barata. Secondo le prime informazioni, la causa potrebbe essere il maltempo, perché come ha riferito la compagnia, il pilota aveva chiesto di cambiare rotta a causa delle pessime condizioni meteo.
Ma tra le cause della sparizione non si esclude la pista terrorismo, dopo l'allarme il 24 dicembre dagli Usa per possibili attacchi in Indonesia.
A BORDO 16 BAMBINI. L'A320-200 trasportava 7 membri d'equipaggio e 155 passeggeri, tra i quali 16 bambini e 1 neonato, ha precisato il direttore generale dell'aviazione civile indonesiana, Djoko Murjatmodjo.
Il volo QZ8501 ha lasciato l'aeroporto internazionale Juanda di Surabaya, sull'isola indonesiana di Giava, alle 5:20 ora locale (le 23:20 in Italia) e doveva atterrare all'aeroporto Changi di Singapore alle 8:30 locali (le 2:30 italiane).

NELLO SPAZIO AEREO INDONESIANO. Secondo un comunicato della direzione dell'aviazione civile di Singapore, è stato perso contatto col velivolo mentre si trovava nello spazio aereo indonesiano, «a 200 miglia nautiche (circa 350 km) a SudEst della frontiera fra le zone di volo di Giacarta e Singapore».
PERSE TRACCE IN BORNEO. Il volo è sparito dai radar indonesiani, 40 minuti dopo il decollo, mentre era in fase di ascesa per evitare una nuvola minacciosa, in un tratto sopra l'oceano tra Borneo e Sumatra.
A spiegarlo Ignatius Bambang Tiahjono, presidente dell'Airnav, l'agenzia che monitora le rotte aeree nel Paese, spiegando che è sparito dai radar 6 minuti dopo l'ultima comunicazione con il pilota.
L'aereo aveva comunicato di voler puntare a quota 11.500 metri, quasi 2 mila metri più in alto della normale altitudine di crociera.
Sono emersi anche casi di persone salvatesi per circostanze fortuite, come una famiglia di dieci indonesiani che non è salita sull'aereo per un disguido sull'orario di partenza. Per il patron di AirAsia, Tony Fernandes, si tratta del «mio peggior incubo».
OPERAZIONE DI RICERCA AVVIATA. AirAsia ha reso noto che è stata lanciata un'operazione di ricerca per cercare di localizzare l'aereo ma le operazioni dopo diverse ore sono state sospese causa sopravvenire della notte senza nessun risultato concreto.
«Per il momento non abbiamo purtroppo altre informazioni sulla situazione dei passeggeri e dei membri d'equipaggio a bordo», ha riferito la compagnia.
Le operazioni sono state avviate dal centro di ricerche e soccorso dell'isola di Bangka (Indonesia), nel Mar di Giava, secondo le autorità locali.
PREMIATA COME MIGLIOR LOW COST DEL MONDO. La compagnia AirAsia negli ultimi 13 anni si era imposta come compagnia molto apprezzata, tanto da essere premiata per sei volte dal 2008 col riconoscimento di 'migliore compagnia a basso costo al mondo'.
Creata da Tony Fernandes, imprenditore anglo-malese, l'azienda si è costruita una reputazione di affidabilità e convenienza che l'ha portata a far volare oltre 200 milioni di passeggeri in un'apparentemente inarrestabile espansione dei servizi nell'Asia del boom economico.
Serve 21 Paesi, dall'India al Giappone, volando su circa 110 scali.
Ma se in Europa il settore delle low cost è stato spesso criticato per i suoi servizi poco più che essenziali, AirAsia era stata finora immune da critiche, riuscendo a mantenere un dominio regionale incontrastato nonostante la nascita di decine di concorrenti.
ORDINI PER AEREI FINO AL 2026. Sull'onda del successo è arrivata una ulteriore espansione delle rotte, regolari ordini per nuovi velivoli con consegne già programmate di altri 475 Airbus al 2026.
SOSTEGNO DELLA MALAYSIAN AIRLINES. Dopo la tragedia, la Malaysian Airlines, ha dato il suo sostegno alla AirAsia su Twitter, dove ha commentato che «tutte le preghiere vanno a parenti e amici dei passeggeri del volo QZ8501.

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