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GIUSTIZIA 30 Dicembre Dic 2014 1649 30 dicembre 2014

Mafia Roma, Carminati: «In carcere non mi manca nulla»

L'ex Nar detenuto a Parma al deputato Pd che è andato a fargli visita: «Sto bene».

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L'evoluzione del volto dell'ex terrorista dei Nuclei armati rivoluzionari.

Massimo Carminati, l'ex Nar ritenuto capo a capo della cupola di Mafia Capitale, dice di stare bene in carcere.
«Sto bene, non mi manca nulla. Grazie per la visita», sono le parole che l'ex Nar, insieme ad una stretta di mano, ha scambiato con il deputato Pd Davide Mattiello, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia, andato a trovarlo in carcere a Parma, dove è detenuto dal 28 dicembre in regime di 41 bis, il carcere duro.
IN BUONE CONDIZIONI. Carminati è apparso in buone condizioni al deputato Pd che è andato a trovarlo. «Abbiamo scambiato poche battute», ha detto Mattiello, «tornerò presto nel carcere di Parma». Il 13 dicembre l'ex Nar è stato trasferito dal carcere romano di Rebibbia a quello di Tolmezzo (Udine) per «incompatibilità ambientale». Il 23 dicembre il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha disposto per lui, considerato al vertice di Mafia Capitale, il 41 bis.
A PARMA DETENUTO ANCHE RIINA. A Parma sono detenuti diversi boss mafiosi di grosso calibro: da aprile del 2014 anche Totò Riina, che prima si trovava nella prigione milanese di Opera. Prima dell'arrivo di 'U curtu' a Parma si trovava anche l'altro superboss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano, ad aprile portato a Milano per motivi di salute. «Avranno voluto mettere insieme a Parma un vecchio boss mafioso e uno nuovo», ha ironizzato giorni fa il legale di Carminati, Giosuè Naso.

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