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GIUSTIZIA 30 Dicembre Dic 2014 0801 30 dicembre 2014

Russia, Navalny condannato a tre anni e mezzo

Pena anche per il fratello: oltre cento fermi per manifestazione opposizione.

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Il blogger oppositore di Vladimir Putin Alexei Navalny.

Condannato e fermato uno dei personaggi più critici contro le politiche di Vladimir Putin.
Il 29 dicembre è stata una giornata intesa per la giustizia russa: l'avvocato e blogger Alexei Navalny, considerato l'oppositore numero uno del leader del Cremlino, è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere con sospensione della pena per malversazione di fondi pubblici.
BLOGGER FERMATO. L'uomo è stato poi arrestato per essersi allontanato dagli arresti domiciliari per raggiungere la manifestazione in suo appoggio a Mosca, dove secondo una ong sono state arrestate più di 100 persone.
Lo ha riferito la tv russa Dojd: «Sono agli arresti domiciliari ma oggi ho troppa voglia di stare con voi», aveva scritto poco prima su Twitter il blogger anti-Putin
Navalny rischiava una condanna fino a 10 anni di carcere, insieme al fratello Oleg. Quest'ultimo ha ricevuto la stessa pena di Alexei, ma senza sospensione. Deve essere quindi scontata in una colonia penale.
SENTENZA ANTICIPATA. La sentenza è arrivata il 30 dicembre, invece che a metà gennaio. Una data anticipata a sorpresa dalle autorità russe per evitare manifestazioni di massa.
TENSIONE IN PIAZZA. Dopo la condanna, lo stesso blogger ha esortato i suoi sostenitori a scendere in piazza. Al contempo, dopo il verdetto, ha accusato la giustizia russa di aver condannato anche il fratello Oleg per solamente fare pressione su di lui. Ma le autorità russe hanno fatto sapere di voler vietare «tutte le manifestazioni non autorizzate».
UE CONDANNA L'ARRESTO. La condanna di Navalny e di suo fratello «sembra essere motivata politicamente», afferma l'Unione europea in un comunicato. «Le accuse contro di loro non sono state motivate durante il processo», ha detto un portavoce del capo della diplomazia europea Federica Mogherini.

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