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BLITZ 31 Dicembre Dic 2014 1218 31 dicembre 2014

Napoli, sequestrate cinque tonnellate di botti illegali

Quest'anno le bombe più pericolose sono Babà e Pipita. Arrestate 11 persone. Denunciati in 30.

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Botti illegali sequestrati per Capodanno.

Nelle ultime due settimane prima di capodanno, i carabinieri di Napoli hanno sequestrato in centinaia di interventi tra capoluogo e provincia, circa cinque tonnellate la quantità dei fuochi artificiali illegali.
'PIPITA' DA 10 KG. Trenta persone sono state denunciate, 11 di queste sono poi finite in carcere. Tra il materiale recuperato dai militari e distrutto dagli artificieri dell'arma, i fuochi più pericolosi sono risultati le cosiddette bombe 'babà' da mortaio; i cosiddetti 'rendini' 'el pipita' (che è il soprannome dell'attaccante argentino del Napoli Gonzalo Higuain) e bombe non convenzionali, chiamate 'don rafé' (come l'allenatore degli azzurri Rafael Benitez), del peso di circa 10 kg.
MIGLIAIA DI CIPOLLE. A queste si aggiungono migliaia di 'cipolle', 'rendini', 'tronetti', 'lampetti', 'batterie napoletane' (tante mini cipolle collegate insieme con un'unica miccia). Numerosi anche i fuochi di IV e V categoria, tutto spesso detenuto incoscientemente in abitazioni o depositi e garage comunque adiacenti alle abitazioni.
ATTIVITÀ CONTINUA DELLE FORZE DELL'ORDINE. L'azione di repressione, secondo quanto ha detto il comando provinciale dei carabinieri di Napoli, attraverso una nota, continuerà incessante fino all'ultimo minuto l'attività dei militari contro la produzione e la commercializzazione dei 'botti killer'. Non mancherà l'azione preventiva e quella informativa sui rischi a cui si espone chi decide di festeggiare il Capodanno rischiando di finire in ospedale.

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