Italiane Rapite Siria 150101144508
APPRENSIONE 1 Gennaio Gen 2015 1430 01 gennaio 2015

Italiane rapite in Siria, Al Nusra: «Sono in mano nostra»

Fonti dell'intelligence: «Massimo riserbo, trattativa in fase delicatissima».

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Il capo coperto dal chador e vestite di nero. In mano un cartello con la data 17 dicembre 2014.
E un messaggio di 23 secondi in cui hanno affermato di essere Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due cooperanti italiane rapite in Siria e di cui non si hanno notizie dal 31 luglio.
Sono apparse così il 31 dicembre le due giovani in un video caricato su YouTube. «Siamo in pericolo, potremmo essere uccise, supplichiamo il nostro governo di riportarci a casa entro Natale», sono state le loro parole.
AL NUSRA CONFERMA: «LE ABBIAMO NOI». Il Fronte al Nusra, gruppo siriano legato ad Al Qaeda, ha fatto sapere di tenere in ostaggio Greta e Vanessa. «Abbiamo noi le due italiane, perché il loro Paese sostiene i raid in Siria contro di noi», ha affermato Abu Fadel, membro dell'organizzazione. Anche l'Osservatorio siriano per i diritti umani ha confermato la notizia all'agenzia tedesca Dpa.


IL PADRE DI VANESSA OTTIMISTA. Le immagini hanno riacceso la speranza dei familiari nonostante la Farnesina non abbia confermato l'autenticità del filmato e abbia espresso il massimo riserbo.
«Abbiamo visto quelle immagini e sembra che stiano abbastanza bene anche se in una condizione difficile», ha commentato Salvatore Marzullo, padre di Vanessa. «Siamo contenti di averle viste, siamo ottimisti».
Davanti a quel video «non ci sono molte parole da dire per ora, se non che siamo contenti di averle potute vedere e che infondono un po' di ottimismo, perché possiamo vederle dopo tanto tempo».
Salvatore Marzullo ha affermato che la sua famiglia e quella di Greta (che vive a Gavirate, in provincia di Varese), sono «sempre in contatto» col ministero degli Esteri.
GLI 007: «FASE DELICATISSIMA». Una fonte dell'intelligence ha fatto sapere intanto che «siamo in una fase delicatissima che richiede il massimo riserbo». Per gli 007 il video è autentico, anche se qualche dubbio riguarda la data.
Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, fondatrici di 'Horryaty' (associzione che vuole assistere i civili vittime del conflitto in Siria), sarebbero quindi ostaggio dei qaedisti del fronte al Nusra e non dei miliziani dello Stato islamico, come si era temuto a lungo.

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