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CASO 2 Gennaio Gen 2015 2000 02 gennaio 2015

Attacchi a Sony, ok Obama a sanzioni contro Corea del Nord

Via libera a misure anti Pyongyang dopo i blitz degli hacker verso la divisione cinema.

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Barack Obama.

Il presidente Usa, Barack Obama, ha dato l'ok a sanzioni contro la Corea del Nord in merito agli attacchi di hacker contro la Sony Pictures.
Il blitz informatico era stato attribuito dall'Fbi a Pyongyang.
A riferirlo la Casa Bianca.
COLPITE TRE SOCIETÀ. Le sanzioni americane contro Pyongyang riguardano tre società nordcoreane, tra cui l'agenzia di intelligence del governo, e 10 individui.
Firmando un ordine esecutivo, Barack Obama ha autorizzato il Dipartimento del Tesoro a bloccare l'accesso a individui e agenzie al sistema finanziario americano e il divieto ai cittadini statunitensi di fare affari con loro.
NEL MIRINO AZIENDA ARMAMENTI. Le società colpite sono la Reconnaissance General Bureau, la più importante agenzia d'intelligence del Paese comunista asiatico, l'azienda di armamenti 'Korea Mining Developahment Trading Corporation' e la 'Korea Tangun Trading Corporation' specializzata nell'acquisto di materie prime e tecnologia per sostenere la ricerche nel settore della difesa.
«VARI STRUMENTI». «Anche se l'Fbi continua a indagare sui cyber attacchi a Sony Pictures Entertainment, questi passi mettono in evidenza che impiegheremo un'ampia gamma di strumenti per difendere le aziende e i cittadini americani, e per rispondere ai tentativi di indebolire i nostri valori e minacciare la sicurezza nazionale», ha affermato il segretario al Tesoro americano, Jack Lew, annunciando le nuove sanzioni disposizoni contro il regime coreano.
«PRIMO ASPETTO NOSTRA RISPOSTA». Il presidente statunitense ha affermato, firmando un ordine esecutivo per le misure contro la Corea, che «la nostra risposta all'attacco da parte della Corea del Nord contro Sony Pictures Entertainment sarà proporzionale e l'azione di oggi è il primo aspetto della nostra risposta».
BLOCCATO THE INTERVIEW. Il cyberattacco contro la Sony ha esposto email segrete, distrutto informazioni dell'azienda e costretto lo studio a bloccare inizialmente l'uscita del film satirico-demenziale sul leader Kim Jong un The Interview in seguito alle minacce degli hacker di attaccare i cinema che lo avrebbero proiettato.
Il film è poi stato distribuito in rete e su altre piattaforme.
POSSIBILE PISTA EX LICENZIATO. Il 30 dicembre era spuntata l'ipotesi che dietro il cyberattacco ci potesse in effetti essere la vendetta di un dipendente licenziato che avrebbe lavorato insieme con hacker coinvolti nella distribuzione di film pirata online e a cui la Sony dà la caccia.
Tuttavia, pur dimostrandosi 'aperta' alla nuova pista delle indagini avanzata dalla societa' di cyber-intelligence, Norse, l'Fbi non ha cambiato idea.

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