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DRAMMA FAMILIARE 3 Gennaio Gen 2015 0036 03 gennaio 2015

Messico, due donne recluse in stanza per 30 anni

Schizofrenia e paura. Prigioniere per loro scelta e con l'aiuto di genitori e fratelli. Liberate dalla polizia.

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Una delle due sorelle messicane rimaste chiuse nella loro stanza per 30 anni e liberate il 30 dicembre 2014.

Per 30 anni sono rimaste segregate in una stanza nella loro casa, a Bufalo, nello stato messicano del Chihuahua, dove il 30 dicembre 2014 la polizia è intervenuta per liberarle.
È la storia di Francisca e Luz Ofelia Valles Campos due sorelle di 35 e 38 anni, probabilmente affette da schizofrenia, emarginate e spaventate, che per tre decenni avevano deciso di isolarsi dal resto del mondo.
«TUTTI DISABILI MENTALI». A rivelarla alla stampa è stato l'ispettore generale della Commissione per i diritti umani dello Stato, Amin Corral Shaar, dopo essere stato contattato dal maggiore Gilberto Garcia Mendoza de Allende.
Lo scenario che si è presentato davanti agli occhi di Corral Shaar quando è entrato nella casa era impressionante. Dentro c'erano il padre, disoccupato e in età avanzata, la madre e tre figli maschi, fratelli delle due donne.
«Apparantemente tutta la famiglia soffre di disablità mentali», ha detto Corral, spiegando che il nucleo non solo era al corrente della situazione di Francisca e Luz Ofelia, ma contribuiva al suo perpetrarsi. «L'unico a lavorare è il fratello maggiore, che ha un allevamento di maiali e provvede al sostentamento di tutta la famiglia».
«NON SI LAVAVANO DA ANNI». Per poter entrare nella stanza in cui le due donne erano rinchiuse, presumibilmente secondo la loro stessa volontà, gli agenti hanno dovuto forzare la serratura. «La camera puzzava perché non si lavavano da anni» e Francisca e Luz Ofelia «erano vestite solo con delle coperte», ha spiegato Corral.
Soffrivano di diverse infezioni e una delle due è stata trasportata in una clinica pubblica di Allende, per essere medicata in alcune piaghe ulcerose in diverse parti del corpo.
Parenti e vicini di casa, presenti al momento dell'ispezione, non hanno voluto parlare del caso, che Corral ha definito «il più strano che ci sia capitato da molto tempo a questa parte».
FORSE TEMEVANO I RAPIMENTI DEI NARCOS. Nell'area rurale in cui si trova la casa, ha aggiunto, «prevale l'ignoranza», e proprio qualcosa come 30 anni fa si erano diffuse delle dicerie secondo cui i trafficanti di droga locali «avessero in mente di rapire giovani ragazzi e ragazze».
E potrebbe proprio essere stata questa paura a rinchiudere per così tanto tempo, in una stanza, due donne che non hanno mai vissuto.

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