Netturbini Napoli 150103195406
CASO 3 Gennaio Gen 2015 1954 03 gennaio 2015

Napoli, netturbini malati a Capodanno: aperta un'inchiesta

Polemica sull'assenteismo del 31 dicembre. Sindacati divisi. Ira di cittadini e commercianti.

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Un cumulo di rifiuti lungo la centrale via Roma a Napoli.

Politica e sindacati divisi, commercianti e utenti esasperati, mentre non si placa la polemica sull'assenteismo di Capodanno all'Asia, l'Azienda comunale per l'igiene urbana di Napoli, dove circa 200 dipendenti (su 2.300) sono risultati ammalati nella notte del 31 dicembre.
Una vicenda sulla quale la procura di Napoli ha aperto un fascicolo il 3 gennaio. Alla difesa del vicesindaco Tommaso Sodano, di Rifondazione comunista (assenze fisiologiche, considerato il freddo e l'età media dei dipendenti), e a quella del presidente di Asia Raffaele Del Giudice, uno dei fondatori di 'Legambiente', che ha parlato di «pochi disagi per gli utenti», ha replicato il segretario della Cgil Campania Paolo Tavella: «Non difendiamo fannulloni e imbroglioni. Il malcostume va smascherato e perseguito».
LA CGIL È GARANTISTA. Ma la Cgil Funzione Pubblica è su una linea diversa e garantista. «I malati di comodo vanno condannati», ha detto il segretario Salvatore Massimo, «ma Napoli è diversa da Roma e Palermo. Qui non siamo neanche al 10% di assenteismo e di quelle 200 persone assenti, due sono morte di broncopolmonite». Commercianti e cittadini, però, la pensano in maniera molto diversa: «Per il periodo festivo, in una Napoli piena di turisti», ha detto il presidente di Confcommercio Pietro Russo, «ci saremmo aspettati da Asia mezzi ed uomini straordinari perchè la città potesse accogliere degnamente i visitatori. Ma così non è stato, La città è molto sporca. In zone come Foria, Secondigliano e Scampia ci sono vere e proprie discariche a cielo aperto, indegne di una città civile, e la stessa cosa accade - come ci segnalano i nostri associati - nel centro antico». «Abbiamo raccomandato ai commercianti di collaborare con Asia per il deposito di cartoni ed imballaggi», ha concluso Russo, «ma quando effettuiamo segnalazioni ci aspetteremmo l'intervento di una squadra di emergenza, e invece questo non succede». «Lo spazzamento delle strade, che è totalmente affidato all' Asia - dice una residente di Via Caravaggio, firmataria di una petizione al sindaco di Napoli - è un disastro non solo a Capodanno, ma in ogni periodo dell' anno. Abbiamo scoperto che esistono degli ispettori dell' Asia, vorremmo conoscerli di persona».
«IL PROBLEMA SONO I DIRIGENTI». «Ci sono cose che non si dicono sull'azienda», ha affermato il segretario regionale della Fiavel, Luigi Merolla, dipendente dell' Asia fino al 2013: «Il vero problema non sono i 200 assenti, ma i dirigenti, che non hanno mentalità imprenditoriale e vogliono restare sotto la mammella protettiva del Comune. L'Asia è un contenitore di occupati, non un'azienda. Ecco perchè i politici non vogliono trasformarla in Spa e farne un'azienda produttiva e funzionale». La procura ha avviato intanto una indagine conoscitiva condotta dalla sezione «reati contro la pubblica amministrazione» coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino. Al momento non sono state formulate ipotesi di reato e l'attività degli inquirenti, prima dell'eventuale contestazione di illeciti, è rivolta ad accertare lo svolgimento dei fatti appresi dagli inquirenti attraverso le notizie di stampa.

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