Traghetto Norman Atlantic 150103123547
INDAGINI 3 Gennaio Gen 2015 1816 03 gennaio 2015

Norman Atlantic, il pm: «Nessun corpo trovato»

Nuove ispezioni sulla nave. Che in alcuni punti ha raggiunto i 180 gradi. Ipotesi trasferimento a Bari.

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Da ciò che resta della Norman Atlantic, per ora, non sono venute fuori cattive sorprese. Ma nemmeno la risposta alle assillanti domande dei parenti dei passeggeri ancora dispersi. «Nelle parti ispezionate oggi non abbiamo trovato cadaveri», ha annunciato il pm di Bari Ettore Cardinali il 3 gennaio, giorno in cui sono continuate le ispezioni sul relitto della nave che ha preso fuoco domenica 28 dicembre 2014.
«Ci auguriamo vada avanti così», è l'auspicio di Cardinali al termine di un controllo che ha riguardato una parte delle stive e una piccola porzione del deposito mezzi.
UNDICI VITTIME ACCERTATE. Sono 11 le vittime accertate, nove i corpi condotti in Italia: l'ultimo a essere rimasto senza nome è stato identificato in giornata a Bari, proprio mentre al porto di Brindisi i 20 familiari greci di nove persone disperse, dopo avere effettuato un giro per gli ospedali della Puglia, chiedevano di sapere qualcosa dei propri cari. «Diteci almeno se sono nella nave», ha gridato in lacrime una donna greca, nipote di un camionista di 54 anni, Vasilis Tsamis, di cui non ha notizie da sabato 27 dicembre e che era sulla Norman Atlantic.
TEMPRETURA ALTISSIMA. La temperatura è molto elevata all'interno della nave; a quanto rilevato dai tecnici con una camera termica in alcuni locali avrebbe superato anche i 180 gradi.
A fare da apripista agli ispettori, il Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco (Nia) che ha consentito l'accesso alla plancia di comando per il recupero di documentazione cartacea ed effettuato una prima verifica visiva dei sistemi antincendio dei ponti superiori. Limitata quella sul ponte 4 per le difficoltà di ingresso connesse alla presenza di focolai. Il Norman Atlantic ha continuato a fumare per tutto il giorno.
AL VAGLIO I SISTEMI DI SICUREZZA. Passate al vaglio, sempre secondo quanto spiegato da Cardinali, le documentazioni e i sistemi di sicurezza e antincendio di cui è dotato il Norman Atlantic. In giornata, a quanto si è appreso, alcuni sommozzatori della polizia hanno ispezionato lo scafo per verificare che non vi fossero falle.
Il 4 gennaio si ricomincia a lavorare, con le telecamere termiche e i dispositivi che individuano tracce di corpi anche se combusti. I sommozzatori hanno già effettuato un primo controllo della parte sommersa, non rilevando alcuna falla: si deve ora cercare di capire se l'imbarcazione che è inclinata sia o meno in condizione di essere rimorchiata a Bari, nel «luogo più vicino all' autorità giudiziaria procedente», come specificato dal sostituto procuratore.
Non è detto che il trasporto possa essere garantito in sicurezza, ma deve comunque essere predisposto quando l'incendio dovesse essere del tutto estinto. La conta delle eventuali altre vittime del naufragio la si deve fare allora, quando tutti i ponti, le stive, le cabine e il garage saranno stati ispezionati.

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