Norman Atlantic Traghetto 150102180808
CRONACA 3 Gennaio Gen 2015 1225 03 gennaio 2015

Norman Atlantic, via all'ispezione sulla nave

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato un'inchiesta.

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Il traghetto Norman Atlantic in arrivo nel porto di Brindisi (2 gennaio 2015).

Sabato 3 gennaio è il giorno della seconda ispezione sul Norman Atlantic. A bordo il pubblico ministero Ettore Cardinali e altro personale investigativo e ispettivo sull'imbarcazione ormeggiata nel porto di Brindisi per un altro sopralluogo, dopo quello di venerdì 2.
AVVIATA UN'INCHIESTA. A bordo anche tre uomini della Commissione ministeriale per i sinistri in mare che fa parte della direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha avviato una inchiesta per risalire alle cause del disastro in mare. La Commissione è composta da militari del Corpo centrale delle Capitanerie di Porto. La custodia giudiziale è passata dalla ditta Barretta al presidente dell'autorità portuale di Brindisi, Hercules Haralambides.
IN PUGLIA ANCHE I PARENTI DEI DISPERSI. Intanto, nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 gennaio sono stati segnalati nuovi focolai di incendio. Sono state date anche disposizioni di sicurezza per l'accesso delle navi carboniere del porto, per prevenire possibili incidenti. Una ventina di parenti dei dispersi sono giunti in Puglia per l'eventuale riconoscimento dei corpi che potrebbero trovarsi all'interno del traghetto e di quelli non ancora identificati a Bari. C'è anche una minorenne albanese con permesso di soggiorno tedesco tra le undici vittime accertate fino a questo momento nel naufragio, anche se due corpi non sono mai stati recuperati. Si tratta della 15enne Racha Charif. È stata anche identificata l'ultima salma delle nove che si trovano in attesa delle autopsie nell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. È quella di Gerasimos Kazantzidis, autotrasportatore greco
NEI LOCALI DEL GARAGE DELLA NAVE LA TEMPERATURA È ELEVATISSIMA. Il comandante della capitaneria di porto Mario Valente ha affermato che a causa della temperatura ancora elevatissima il locale garage della nave non sarà possibile ancora accedere nelle stive della Norman Atlantic: «Vorremmo spingerci sia nella parte dell'incendio, nei locali ispezionabili, sia verificare le dotazioni di sicurezza e il funzionamento del piano antincendio. All'interno della nave ci sono locali che sono andati completamente distrutti dalle fiamme» ha concluso. Dai boccaporti dell'imbracazione si vede ancora fuoriuscire del fumo.

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