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CONSUMI 3 Gennaio Gen 2015 1844 03 gennaio 2015

Saldi invernali, è boom da Roma a Milano

Outlet pieni. Boutique vuote. Codacons: calo del 5%. Ma ottimiste le associazioni di categoria.

 

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Primo giorno di saldi invernali nei negozi del centro di Torino.

Al via l'inizio ufficiale dei saldi invernali: da Roma a Milano le vie dello shopping sono invase da curiosi e turisti a caccia del prezzo stracciato.
Nonostante il pessimismo del Codacons, secondo il quale l'avvio dei saldi ha fatto segnare un -5% nelle vendite, si registra folla in centro nella Capitale e a Milano, poche però le code davanti alle griffe, puntate soprattutto dagli stranieri.
OUTLET STRAPIENI. Ad essere presi d'assalto sono stati soprattutto gli outlet che hanno registrato parcheggi pieni sin dal mattino e un aumento medio delle affluenze del 15%, e i punti vendita delle grandi catene di abbigliamento low cost. Le associazioni di categoria mostrano comunque ottimismo: «Abbiamo registrano movimento e un certo interesse, anche da parte di acquirenti stranieri», ha detto all'Ansa Renato Borghi, presidente di Federmoda Italia (Confcommercio), «le aspettative di chiudere positivamente la giornata ci sono».
ASPETTATIVE POSITIVE. «La gente gira, guarda, valuta, ci pensa ma intanto l'interesse c'è», ha confermato anche il presidente Fismo-Confesercenti, Roberto Manzoni: «Se il risultato fosse uguale a quello dell'anno scorso più uno, sarebbe già un successo: si invertirebbe una tendenza al calo di fatturato che dura ormai da 4-5 anni». «Comunque», prosegue Manzoni, titolare di negozi storici a Ravenna, «io sono ottimista, le aspettative quest'anno sono migliori rispetto all'atmosfera tragica dell'anno scorso».
CALI NELLE PERIFERIE. Fioccano intanto le prime stime sull'andamento dei saldi, che potrebbero essere il primo segnale della tanto attesa ripresa. A quest'ultimo gruppo si iscrive il Codacons che già nella prima mattinata di saldi, stima una flessione delle vendite del 5% nelle grandi città rispetto al 2014, con cali più evidenti nelle periferie. Di diverso avviso Ascobaires, l'associazione dei commercianti di corso Buenos Aires a Milano, che prevede una chiusura con un +10%, anche grazie alla decisione di anticipare ad oggi l'avvio, invece di lunedì 5. «Una decisione questa che il 70% degli associati a Federmoda ritiene positiva», dice Borghi, «insieme alla data unica di partenza in tutt'Italia, come avevano chiesto».

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