Francesco_Montenegro
CHIESA 4 Gennaio Gen 2015 1900 04 gennaio 2015

Vaticano, i profili dei nuovi cardinali italiani

Salta regola delle sedi cardinalizie: nominati pastori di Chiesa vicini ai bisognosi.

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L'arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro.

Ancora novità da parte di papa Francesco.
I tre nomi italiani tra i nuovi cardinali scelti da Bergoglio confermano che il pontefice non si sente legato alla regola non scritta delle 'sedi cardinalizie'.
I tre nuovi 'principi', Franco Montenegro e Edoardo Menichelli sono infatti vescovi di Agrigento e Ancona, entrambi con un forte profilo da pastori di chiesa dalle porte aperte e per i poveri.
BLOCCO CARRIERISMI. E Luigi De Magistris, pro-penitenziere maggiore emerito ritenuto un pastore-diplomatico, ad arricchire il gruppo dei non elettori
Menichelli e Montenegro verranno nominati mentre Venezia e Torino sono rette dai due arcivescovi non cardinali, Moraglia e Nosiglia. Far saltare la regola delle sedi cardinalizie è il grimaldello bergogliano per bloccare i carrierismi che considera tra le principali cause della corruzione della macchina ecclesiale: mai più carriere pianificate dalla ordinazione sacerdotale alla berretta cardinalizia.
MONTENEGRO VICINO A MIGRANTI. Franco Montenegro è arcivescovo di Agrigento, ma a Lampedusa tutti, a cominciare dal sindaco Giusi Nicolini, lo chiamano 'don Franco'.
Messinese nato nel '46, è uno degli animatori della accoglienza alle migliaia di immigrati che dal mare sbarcano sull'isola cercando una nuova possibilità di vita.
Era presente a fianco di papa Francesco nel primo viaggio del pontificato, nel luglio 2013 a Lampedusa, con il quale il pontefice indicò alla Chiesa italiana e alla Chiesa di tutto il mondo, il suo sogno.
Dal 1988 è stato anche delegato della Caritas di Messina e delegato regionale e nazionale della Caritas.
Vescovo dal 2000, è stato ausiliare di Messina e nel 2008 Benedetto XVI lo ha nominato vescovo metropolita di Agrigento.
Nella Cei, dal 2013 è presidente della Commissione per le migrazioni, e della Fondazione Migrantes.
MENICHELLI PRETE DAL 1965. Edoardo Menichelli, vescovo di Ancona dal 2004, è nato a Serripola di San Severino Marche nel '39, prete dal '65, dopo alcuni incarichi come viceparroco, è approdato in Vaticano nel '68, prima come officiale presso la Segnatura apostolica, e poi come addetto di segreteria alla Congregazione per le chiese orientali, come segretario dell'allora prefetto, il cardinale Achille Silvestrini.
Nel 1994 è stato nominato vescovo di Chieti.
Nella Cei fa parte della Commissione per l'Educazione cattolica. Al Sinodo sulla famiglia è stato relatore a uno dei circoli minori di lingua italiana.
DE MAGISTRIS VESCOVO DI NOVA. Il non elettore Luigi De Magistris è nato a Cagliari nel 1926, dove è stato ordinato prete nel '52 e dove ha esercitato mansioni in parrocchia.
Nel 1979 è diventato reggente della Penitenzieria apostolica, mentre 96 è stato nominato vescovo titolare di Nova e dal 2001 è stato nominato pro-penitenziere maggiore, incarico mantenuto fino al 2003.

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