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LUTTO 7 Gennaio Gen 2015 0703 07 gennaio 2015

Dakar, muore il pilota polacco Michal Henrik

Tragedia nella terza tappa del rally. Dalla prima edizione del 1978 i morti sul percorso sono 25.

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Motociclisti nel deserto durante la Dakar.

Il rally più famoso e pericoloso del mondo allunga la scia di sangue che spesso l'accompagna: il motociclista polacco Michal Hernik, 39 anni, è morto nel corso della terza tappa del 6 gennaio, lunga 220 km, della Dakar in Argentina.
A rendere noto il decesso del motociclista della Ktm - da lui battezzata 'Baby' - è stato l'organizzazione del rally. Il corpo di Hernik è stato trovato al km 206 tra San Juan e Chilecito, in un'area chiamata 'Cuesta de la Miranda', circa 1.200 km da Buenos Aires.
Hernik aveva partecipato al rally di Marocco nel 2013 e a quello di Abu Dhabi del 2014. Quella in corso in Argentina era per il centauro polacco la prima Dakar, nella quale si trovava all'ottantaquattresima posizione della classifica generale.
MISTERO SULLE CAUSE DELLA MORTE. A trovare il corpo a circa 300 metri dal percorso è stato uno degli elicotteri del soccorso medico. Le ragioni del decesso ancora non sono note, precisano i media argentini, che hanno subito dato grande spazio alla notizia: «Terza tappa, prima vittima», hanno affermato alcuni siti web, ricordando che la magistratura locale ha già aperto un'inchiesta.
«Le circostanze nelle quali ha perso la vita non sono ancora state accertate», è stato precisato in un comunicato ufficiale, nel quale si sottolinea che sul corpo del motociclista «non c'erano tracce di un incidente».
L'ultimo segnale di Hernik è stato rilevato alle 14.37. L'organizzazione ha quindi fatto scattare la ricerca del pilota inviando nella zona un elicottero.
IL CORPO A 300 METRI DALLA STRADA. Il corpo, trovato alle 16,03, si trovava riverso a 300 metri dalla strada della gara. La moto e il casco erano accanto al cadavere. Quella del pilota polacco nato a Cracovia è l'ennesima tragedia nella lunga storia della gara.
Dal 2009, per motivi di sicurezza, legati ai pericoli ambientali lungo buona parte del territorio africano, la corsa si è trasferita in Sudamerica, pur mantenendo lo storico nome di Dakar. La gara continua ad appassionare in quanto unisce passione per i motori, senso dell'avventura estrema e del rischio.
DAL 1978 25 MORTI. Oltre a coinvolgere ingenti interessi economici e ad avere spesso anche un elevato prezzo in termini di vite umane. Dalla prima edizione, nel 1978, i piloti vittime della Dakar sono 25: dal motociclista Patrick Dodin, che perse la vita nella prima edizione, fino all'incidente in cui rimase coinvolto l'anno scorso un altro motociclista, Eric Palante.

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