SOTTO ATTACCO 7 Gennaio Gen 2015 1200 07 gennaio 2015

Francia, assalto armato a sede Charlie Hebdo

Assalto coi kalashnikov nella sede di Charlie Hebdo a Parigi: 12 morti. I killer: «Vendicheremo il Profeta». Foto. Video. Manifestazioni in tutta la Francia.

  • ...

Orrore a Parigi, dove, la mattina del 7 gennaio, un attentato ha colpito la redazione di Charlie Hebdo.
Tre uomini incappucciati e vestiti di nero sono entrati nella sede del giornale satirico francese, noto per il suo stile ironico e provocatorio (anche nei confronti dell'Islam), aprendo il fuoco con dei kalashnikov.
UCCISO IL DIRETTORE. I morti sono almeno 12, mentre sarebbero otto i feriti, di cui quattro gravissimi. Tra le vittime ci sono il direttore e vignettista Charb (Stephane Charbonnier), i disegnatori Cabu e Georges Wolinski e due poliziotti.
«DICEVANO DI ESSERE DI AL QAEDA». Diversi giornalisti, secondo quanto riportato dai media francesi, avrebbero cercato di salvarsi dall'attacco fuggendo sui tetti. «Parlavano perfettamente francese e hanno rivendicato di essere di al Qaeda», ha raccontato la vignettista Coco, presente all'attacco.
ATTENTATORI IN FUGA. Gli assalitori, che gridavano «Allah u Akbar» e «vendicheremo il Profeta», sono scappati aggredendo un automobilista e impossessandosi della sua auto, che poi è stata ritrovata nel 19esimo arrondissement. Posti di blocco sono stati organizzati in tutta la città e il governo ha deciso l'immediato aumento del livello di allerta attentati terroristici in tutta l'Ile-de-France, la regione di Parigi. Polizia e gendarmi sono stati schierati davanti a scuole, edifici pubblici e redazioni di giornali.
POLEMICHE PER VIGNETTE SU MAOMETTO. Charlie Hebdo è più volte finito nel mirino degli integralisti islamici per aver irriso la figura del Profeta Maometto, con alcune caricature uscite sul giornale, che hanno scatenato forti proteste in tutto il mondo islamico.
Inoltre sull'ultima copertina di Charlie Hebdo campeggiava una foto dello scrittore Michel Houellebecq, al centro di polemiche per il romanzo in uscita Sottomissione, che racconta l'arrivo al potere in Francia di un presidente islamico.
UN DIPENDENTE: «È UN MASSACRO». Circa un'ora prima dell'attacco, sul profilo Twitter del giornale era apparsa una vignetta caricaturale del leader dell'Isis Abu Bakr al Baghdadi con gli auguri per il nuovo anno.
«È un vero massacro, ci sono dei morti!». Questo il drammatico messaggio in una telefonata di uno dei dipendenti che si trovava nella redazione.
AVEVANO SBAGLIATO INDIRIZZO. Secondo il sito di Le Figaro, gli assalitori avrebbero inizialmente sbagliato indirizzo, entrando prima al numero 6 di rue Nicolas Appert, dove è stato detto loro che la sede del settimanale si trovava invece al numero 10.
L'attacco è avvenuto durante la riunione di redazione del mattino, a cui erano presenti tutti i principali giornalisti e disegnatori del settimanale.

Hollande: «Eroi morti per la libertà»

Il presidente francese François Hollande è arrivato alla sede di Charlie Hebdo e ha parlato di «un attentato terroristico: non c'è alcun dubbio, la Francia è oggi sotto choc». «Questi uomini, questa donna», ha aggiunto qualche ora dopo in diretta tivù, «sono morti per l'idea che avevano della Francia, e cioè per la libertà»
VALLS: «FRANCIA COLPITA AL CUORE». Il primo ministro, Manuel Valls, appena giunto sul luogo dell'attentato, ha parlato di una nazione «colpita al cuore». Ogni francese è «inorridito» per l'accaduto, ha dichiarato.
DAGLI USA SOSTEGNO ALLA FRANCIA. Gli Stati Uniti si sono detti determinati ad aiutare la Francia a portare i responsabili dell'attacco a Charlie Hebdo davanti alla giustizia, ha affermato il portavoce della Casa Bianca. La Francia, ha detto il portavoce Josh Earnest alla Cnn, è una «coraggiosa alleata» degli Usa nella lotta all'estremismo islamico e «sappiamo che non sarà intimidita da questo atto terribile».
OBAMA: «ATTACCO ORRIBILE». Il presidente americano Barack Obama ha condannato «con forza l'orribile sparatoria» e ha affermato di aver dato direttive alla sua amministrazione affinché fornisca «ogni assistenza necessaria per contribuire a portare questi terroristi davanti alla giustizia».
KERRY: «GIORNALISTI UCCISI SONO MARTIRI DELLA LIBERTÀ». I giornalisti uccisi in Francia sono «martiri della liberta», ha affermato il segretario di Stato americano, John Kerry, sottolineando che il mondo non si arrendera' alle intimidazioni. Parlando in francese per rivolgersi direttamente al popolo della Francia, Kerry ha espresso la solidarieta' americana in seguito all'attacco a Charlie Hebdo.
Un attacco «terrificante», secondo il segretario americano che ha ribadito come Usa e Francia sono impegnati alla libertà di espressione.
RENZI: «ORRORE E SGOMENTO». Il premier italiano Matteo Renzi ha commentato: «Orrore e sgomento per la strage di Parigi, vicinanza totale a François Hollande e Anne Hidalgo in questo momento terribile. La violenza perderà sempre contro la libertà e la democrazia».
NAPOLITANO: «FERMA CONDANNA, GESTO VILE». Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato a Hollande ha espresso la sua «ferma condanna nei confronti di un gesto vile ed esecrabile, che non colpisce semplicemente un giornale, ma uno dei pilastri sui quali si basa la nostra civiltà, la libertà di stampa».
PAPA: «ORRIBILE ATTENTATO CHE TURBA LA PACE». Parole simili da quelle giunte dal Vaticano, da dove padere Federico Lombardi ha riferito che Papa Francesco ha espresso «la più ferma condanna» per «l'orribile attentato» che «ha funestato la città di Parigi con un alto numero di vittime, seminando la morte, gettando nella costernazione l'intera società francese, turbando profondamente tutte le persone amanti della pace, ben oltre i confini della Francia».

ATTENTATO NEL 2011. Nel novembre 2011 la sede del settimanale venne distrutta da una bomba molotov e dall’incendio generato dall’esplosione.
La redazione aveva annunciato la nomina di Maometto come direttore del numero in uscita, che si sarebbe chiamato «Sharia Hebdo» in relazione alla vittoria del partito islamico di Ennahda alle elezioni in Tunisia.

  • Parigi: la sede di Charlie Hebdo in rue Nicolas-Appert, 10.

Tweet riguardo #CharlieHebdo

Correlati

Potresti esserti perso