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INCHIESTA 7 Gennaio Gen 2015 1528 07 gennaio 2015

Mafia Capitale, il Riesame: «Si espande con Alemanno sindaco»

Motivazioni con cui il Riesame ha respinto le istanze di scarcerazione di Carminati e altri quattro.

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L'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Il tribunale del Riesame di Roma ha legittimato l'aggravante mafiosa contestata agli indagati di Mafia Capitale: «Non è indispensabile che i membri del sodalizio facciano uso concreto del potere intimidatorio di cui dispongono, ma occorre che intendano sfruttare la 'fama criminale' acquisita in precedenza», si legge nelle motivazioni con cui il collegio presieduto da Bruno Azzolini ha respinto le richieste di revoca delle ordinanze fatte da Massimo Carminati, capo dell'organizzazione, Riccardo Brugia, braccio destro del 'Guercio', Emilio Gammuto, Fabrizio Franco Testa, Roberto Lacopo, tutti detenuti per associazione per delinquere di stampo mafioso.
SALTO DI QUALITÀ CON ALEMANNO. Si tratta del primo gruppo, dei 39 arrestati, ad essersi rivolti al tribunale del Riesame. Un'organizzazione che operava nella Capitale da anni nei settori criminale, economico e della pubblica amministrazione, che si espande in «seguito alla nomina di Gianni Alemanno quale sindaco di Roma».
FAMA CRIMINALE. «Atti di violenza e di minaccia - si legge nel provvedimento - possono essere anche del tutto assenti nel caso in cui l'organizzazione criminale possa limitarsi a sfruttare la carica di pressione già conseguita dal sodalizio. È sufficiente quindi che l'associazione di avvalga della forza di intimidazione e goda cioè di quella che è stata efficacemente definita 'fama criminale'».

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