INDAGINI 8 Gennaio Gen 2015 0926 08 gennaio 2015

Charlie Hebdo, caccia ai terroristi: il liveblogging

Ricerche a tappeto in Piccardia, a Nord di Parigi. Città e campagna al setaccio. Uno dei sospetti: «Pronto al martirio». Giovane si consegna alla polizia (ft e vd).

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Il giorno dopo il massacro nella redazione parigina di Charlie Hebdo prosegue febbrile la caccia agli attentatori, identificati nei due fratelli franco-algerini Said e Cherif Kouachi, considerati gli esecutori materiali della strage.
Perquisizioni a tappeto sono in corso in Piccardia (70 km a Nord di Parigi), a Villers-Cotterets, Crepy-en-Valois e in cittadine e campagne circostanti, alla ricerca dei due fuggitivi.
Fonti della Gendarmeria hanno invece smentito la notizia secondo cui i terroristi si sarebbero barricati all'interno di un'abitazione.
IN CAMPO 88 MILA UOMINI. «Un'operazione è in corso», ha confermato la prefettura dell'Oise, in una situazione che appare ancora confusa. Il ministero dell’Interno francese ha reso noto che più di 88 mila tra poliziotti, militari e gendarmi sono impegnati nella caccia all’uomo: 9.650 sarebbero in azione soltanto nell’Ile de France, la regione di Parigi.
SULLA STRADA PER PARIGI. In precedenza i due principali sospettati, entrambi reduci dalla Jihad in Siria, erano stati segnalati da un benzinaio vicino a Villers-Cotterets, 85 chilometri a Nord-est di Parigi, mentre viaggiavano in direzione della capitale in un'auto con la targa nascosta e carica di armi, lungo la statale Rn2. Immediatamente sono stati predisposti posti di blocco su tutte le strade di accesso a Parigi, mentre il palazzo dell'Eliseo è stato blindato.
È giallo, invece, sul ruolo di Amir Mourad, il 19enne che si è consegnato alla polizia francese sulla scia di un possibile coinvolgimento nell'attentato.
AVVISATO DAGLI AMICI. Mourad si sarebbe rivolto alle autorità dopo essere stato avvisato da alcuni amici che il suo nome circolava in Rete tra i ricercati della polizia. Il giovane, tuttavia, avrebbe fornito un alibi agli agenti. Alcuni suoi compagni testimonierebbero, infatti, una sua presenza a scuola nelle ore dell'attacco.

L'area dove sono stati avvistati i due attentatori.

SETTE PERSONE IN STATO DI FERMO. Nell'ambito dell'inchiesta sull'assalto ci sono stati «diversi arresti» e alcune persone legate ai killer sono dalla notte in stato di fermo. A riferirlo è stato il premier francese Manuel Valls. Secondo fonti giudiziarie citate dai media, i fermati sono sette, tra cui lo stesso Mourad, la sorella dei due ricercati, suo marito e la moglie di uno di loro, Said Kouachi.
PERQUISITO L'APPARTAMENTO. Nel frattempo, è stato accertato che l'appartamento perquisito minuziosamente a Reims dalla polizia scientifica è l'abitazione di Said Kouachi, che secondo la testimonianza di un vicino ci viveva «da poco più di un anno». «Ci incrociavamo e ci dicevamo buongiorno, niente di più, non abbiamo mai avuto problemi di vicinato», ha aggiunto l'uomo, secondo cui Kouachi «era (musulmano) praticante, ma non l'ho mai visto fare proselitismo».

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18.30 - RICERCHE A TAPPETO IN PICCARDIA. Perquisizioni a tappeto sono in corso in Piccardia, a Villers-Cotteret, Crepy-en-Valois e in cittadine e campagne circostanti, alla ricerca dei due fuggitivi accusati di aver commesso l'attacco di ieri a Charlie Hebdo. Molte immagini di camionette blindate, poliziotti con fucili d'assalto e giubbotti antiproiettile, blocchi stradali e case accerchiate circolano su siti d'informazione, tivù e social network, ma al momento non filtrano informazioni attendibili sui risultati delle ricerche.

18.10 - FONTI: FALSA PISTA DEI KILLER BARRICATI IN CASA. Sarebbe stata una falsa pista quella secondo la quale i due presunti terroristi dell'attacco a Charlie Hebdo, i fratelli Said e Cherif Kouachi, sarebbero barricati in una casa vicino a Crepy En Valois. Lo fanno intendere fonti della Gendarmeria. La caccia all'uomo si concentra comunque nelle campagne della Piccardia, ad una sessantina di chilometri da Parigi.

17.20 - SAN PIETRO, ATTENZIONE MA SICUREZZA INVARIATA. Dopo l'attentato di Parigi al Charlie Hebdo, il livello di attenzione da parte delle autorità di sicurezza che vigilano su piazza San Pietro si è ulteriormente innalzato ma il dispositivo delle misure di vigilanza resta invariato, già predisposto al massimo livello dovendo tutelare uno dei luoghi di per sé più sensibili al mondo. Lo hanno fatto sapere qualificate fonti di polizia che spiegano anche come l'accesso alla piazza rimanga libero, senza limitazioni mentre i controlli rimangono quelli normali per l'accesso in basilica. L'attentato in Francia rinfocola comunque la preoccupazione per la personalità del papa, nella consapevolezza che si tratta di una delle figure più a rischio sullo scenario globale. Tuttavia, anche in Vaticano, non risultano minacce specifiche.

15.30 - ONDATA DI ATTACCHI ALL'ISLAM. Un'ondata di piccoli attentati anti-islamici ha percorso la Francia nelle ultime ore, dopo il massacro a Charlie Hebdo, secondo i media francesi. Il più grave a Le Mans, nella regione della Loira, dove una moschea è stata attaccata con tre granate da esercitazione, una sola delle quali è esplosa nel cortile, senza fare feriti. Nel Sud, una moschea è stata attaccata a colpi d'arma da fuoco, senza vittime, a Port-la-Nouvelle. Un episodio è stato infine segnalato a Villefranche-sur-Saone, regione di Lione, dove un'esplosione ha colpito un rivenditore di kebab di fronte a una moschea, anche se i giornali affermano che non è certo il legame con l'attentato.

14.00 - L'AUTO TROVATA IN UNA STAZIONE DI SERVIZIO. L'auto sulla quale hanno viaggiato i due killer di Charlie Hebdo è stata trovata dalla polizia in una stazione di rifornimento alle porte di Villers-Cotterets, a 85 chilometri a Nord-est di Parigi. La targa dell'auto, riferisce Le Figaro, era stata manomessa. La zona è ancora sorvolata da elicotteri alla ricerca dei due sospettati

13.51 - KILLER BARRICATI IN UN'ABITAZIONE. I due ricercati per l'attacco a Charlie Hebdo «sarebbero barricati in un'abitazione della città» di Crepy-en-Valois, 70 chilometri a Nord-est di Parigi. Lo ha riferito il sito di France 3 Piccardia. La prefettura del dipartimento dell'Oise, in cui si trova Crepy-le-Valois, contattata sempre da France 3, «conferma che in città è in corso un'operazione», senza dare ulteriori dettagli.

12.36 - BLINDATO L'ELISEO. Il palazzo dell'Eliseo è stato blindato dopo che i terroristi di Charlie Hebdo sono stati avvistati sull'autostrada in direzione di Parigi.

12.31 - BLOCCATI GLI ACCESSI A PARIGI. Tutti gli accessi a Parigi sono in questo momento bloccati dopo la segnalazione dell'auto con i presunti terroristi a bordo, diretta verso la capitale. Lo si è appreso da fonti della polizia. La sorveglianza, ha riferito Bfm tv, è particolarmente intensa ai due punti di accesso da Nord-est, la Porte de la Villette e la Porte de Pantin. I ricercati, hanno riferito i media francesi, sono stati segnalati dal gestore di una pompa di benzina sulla strada nazionale Rn2, all'altezza di Villers-Cotteret (Piccardia), in viaggio in direzione Parigi, a bordo di una Clio grigia ammaccata sul davanti, con la targa nascosta. Nell'auto c'erano diverse armi pesanti, kalashnikov e lanciarazzi.

11.34 - LOCALIZZATI I DUE ATTENTATORI. I due ricercati per l'attacco a Charlie Hebdo sono stati localizzati nei pressi di Villers-Cotterets, città della Piccardia 85 chilometri a Nord-est di Parigi. Lo ha riportato il sito di Le Parisien. I due erano su un auto con la targa nascosta sulla strada nazionale Rn2, in viaggio in direzione Parigi, e avevano delle armi.

11.10 - SARKOZY: «GUERRA ALLA CIVILTÀ». «È guerra dichiarata contro la civiltà, che ha la responsabilità di difendersi». Lo ha detto l'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, al termine di un incontro di mezz'ora all'Eliseo con il suo successore, François Hollande. Sarkozy si è detto «estremamente colpito dall' atteggiamento dei francesi e dalle dimostrazioni di unità».

11.06 - GRANATE CONTRO UNA MOSCHEA DI LE MANS. Lancio di granate contro una moschea di Le Mans, in Francia: secondo Ouest-France, diverse granate sono state lanciate nel cortile della Mosquée des Sablons, sulla rue de la Bertinière, una sarebbe esplosa. Sempre secondo il giornale, non ci sarebbero feriti ne particolari rivendicazioni, mentre la strada è stata bloccata dalla polizia. A quanto si è appreso, una finestra risulta inoltre colpita da un colpo d'arma da fuoco. Per ora nessun arresto.

10.31 - IL PAPA: «DI QUANTA CRUDELTÀ È CAPACE L'UOMO». L'attentato «di ieri a Parigi ci fa pensare a tanta crudeltà, crudeltà umana; a tanto terrorismo, sia al terrorismo isolato, sia al terrorismo di Stato. Ma la crudeltà della quale è capace l'uomo!». Lo ha detto il papa nella messa a Santa Marta.

10.28 - ESPLOSIONE VICINO A UNA MOSCHEA. Intorno alle 6 c'è stata un'esplosione «di origine criminale» davanti a un ristorante di kebab vicino a una moschea a Villefranche-sur-Saone, nella regione di Lione, Francia centro-orientale. Non ci sono vittime. Non si ha notizia di possibili legami con l'attentato a Charlie Hebdo.

9.17 - LE PEN: «REFERENDUM SU PENA DI MORTE». «Voglio offrire ai francesi un referendum sulla pena di morte. Personalmente, penso che questa possibilità debba esistere». Lo ha scritto su Twitter la leader del Front national, Marine Le Pen.

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